Al via le prenotazioni per le agevolazioni destinate a innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica delle imprese. I software in cloud restano fuori dallo sconto fiscale
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A partire dalle 12 di oggi è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0 a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER.
La misura agisce su tre direttrici strategiche: l’adozione di tecnologie avanzate e digitali, la digitalizzazione dei processi aziendali e la transizione verso modelli produttivi a più elevata sostenibilità ambientale. In quest’ultimo ambito rientrano, in particolare, gli investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028.
La finestra temporale pluriennale consente alle imprese, questo l’obiettivo del Governo, di «pianificare con certezza i propri percorsi di investimento e di cogliere le opportunità offerte dalla misura nell’orizzonte di medio periodo».
Il Piano Transizione 5.0 dispone di risorse pari a 9,8 miliardi destinate al sostegno della competitività, dell’innovazione e della sostenibilità del sistema produttivo italiano.
Tre fasce di investimento
Le aziende potranno beneficiare dell’iperammortamento con quota differenziata entro tre fasce di investimenti: la prima del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni, la seconda del 100% per le spese comprese tra 2,5 e 10 milioni, la terza del 50% per le spese comprese tra 10 e 20 milioni. Il calcolo avverrà su base annua. I software in cloud restano fuori dallo sconto fiscale.
«Con l’apertura della piattaforma - ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso - rendiamo operativo un piano di finanziamenti da quasi 10 miliardi di risorse nazionali per accompagnare, nel prossimo triennio, gli investimenti delle imprese in innovazione digitale, efficienza energetica e tecnologie avanzate. Dopo il successo della prima misura, la più popolare tra le imprese, con oltre 4,25 miliardi di progetti attivati e circa 20 mila imprese coinvolte, facciamo un ulteriore passo in avanti, con regole più semplici e una programmazione pluriennale per sostenere al meglio chi investe, innova e produce in Italia, rafforzando - ha concluso - la competitività del nostro sistema produttivo».
Con l’apertura, oggi, della piattaforma, le imprese interessate ad ottenere la maxi deduzione fiscale dovranno inviare un domanda specifica di partecipazione al bando, con la relativa documentazione richiesta, per ciascuna struttura produttiva a cui si riferiscono gli investimenti. E seguire poi l’iter previsto dalla procedura che sarà attiva fino al 15 novembre 2028.
Tra gli oneri documentali a carico dell’impresa compaiono l’obbligo della perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile rilasciata da un revisore legale dei conti che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili al beneficio della deduzione fiscale.

