Il governo ha trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio 2027, che delinea una manovra finanziaria complessiva di 23,5 miliardi di euro. Le risorse principali saranno destinate a famiglie e politiche sociali, con circa cinque miliardi di stanziamenti, oltre a interventi per il sostegno alle imprese, la sanità, le infrastrutture e la difesa. Per coprire tali spese, l'esecutivo farà affidamento sui tagli ai ministeri, sui ricavi derivanti dai giochi e su un contributo significativo del settore finanziario stimato in circa cinque miliardi. Il piano prevede inoltre il ricorso a una clausola di salvaguardia nazionale per finanziare la sicurezza energetica e militare, collocando il deficit al 3,4% del Pil nel 2027. Infine, il ministro Antonio Tajani ha anticipato ulteriori iniziative volte a ridurre la pressione fiscale, tra cui agevolazioni per i giovani, la conferma della rimodulazione dell'Irpef e la detrazione immediata delle spese sanitarie.

La mappa della spesa: famiglie al primo posto, salgono difesa e sanità

Dalla ripartizione delle risorse contenuta nelle tabelle del documento emerge che la voce di spesa più consistente riguarda le misure per la famiglia e la spesa sociale, che valgono lo 0,21% del Pil, pari a circa 5 miliardi di euro.

Seguono gli interventi dedicati alla difesa, per i quali vengono stanziati 4,5 miliardi di euro (0,19% del Pil).

Per le misure a sostegno delle imprese sono previsti 3,3 miliardi di euro (0,14% del Pil), mentre al comparto delle infrastrutture vanno 3,1 miliardi di euro (0,13% del Pil). A completare il quadro delle uscite vi sono la sanità, destinataria di 2,4 miliardi di euro (0,1% del Pil), e le misure fiscali, sostenute da 2,16 miliardi di euro (0,09% del Pil).

Le coperture: 5 miliardi dalle banche, tagli ai ministeri e clausola di salvaguardia

Per sostenere la manovra, l'esecutivo fa leva su un articolato piano di coperture finanziarie. La componente principale arriverà dal settore finanziario, chiamato a garantire un contributo pari allo 0,21% del Pil nel 2027, equivalente a circa 5 miliardi di euro. L'apporto del settore finanziario proseguirà anche nel biennio successivo, assicurando circa 3 miliardi di euro nel 2028 e oltre 2 miliardi nel 2029.

Ulteriori risorse deriveranno dalla spending review con tagli ai ministeri e dai proventi del settore dei giochi. Sul fronte dei saldi macroeconomici, il quadro programmatico indica un deficit previsto al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, a seguito del rientro al di sotto della soglia del 3% atteso per l'anno in corso. Per finanziare i maggiori impegni nella difesa e nella sicurezza energetica, la manovra conferma inoltre il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale. La definizione dettagliata delle misure che confluiranno nel disegno di legge di bilancio terrà conto dei confronti in corso con le autorità europee per definire con precisione il perimetro di applicazione di tale clausola.

Le proposte su fisco, giovani e detrazioni sanitarie

A margine del prevertice del PPE a Bruxelles, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha illustrato le principali proposte che Forza Italia intende sottoporre agli alleati di governo per arricchire il pacchetto della manovra. Tra le iniziative fiscali figurano la riduzione della pressione fiscale per i giovani fino a 30-35 anni e l'estensione dell'abolizione del bollo auto a tutte le prime vetture. Sul fronte Irpef, la proposta mira a confermare la riduzione dell'aliquota al 33% fino alla soglia dei 60.000 euro. Per quanto riguarda il comparto sanitario, Tajani ha avanzato l'idea di consentire la detrazione delle spese sanitarie nello stesso anno in cui vengono effettuate - tramite card o detrazione anticipata - anziché nell'anno successivo. Infine, il ministro auspica che non vi sia un incremento del costo del denaro per non ostacolare l'accesso al credito, fondamentale per la crescita e la competitività economica delle imprese.