La lotta alla ’ndrangheta non può più essere raccontata soltanto attraverso le grandi operazioni giudiziarie o le cronache degli arresti eccellenti. Oggi il fenomeno mafioso cambia pelle, si muove dentro i sistemi economici, si intreccia con i mercati globali, utilizza competenze sofisticate, tecnologie avanzate e relazioni internazionali. Ed è proprio su questa trasformazione profonda della criminalità organizzata che si concentra lo speciale "Dentro la Notizia - Lo Stato siamo noi”, il format di approfondimento condotto dal giornalista Pier Paolo Cambareri, in onda alle ore 13 sul canale 11 del digitale terrestre e sulla piattaforma streaming e on demand LaC Play.

Protagonista della puntata sarà il procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Borrelli, al centro di un confronto che prova a leggere il presente e il futuro del contrasto alla criminalità organizzata partendo da un dato ormai evidente: la ’ndrangheta non è più soltanto un fenomeno territoriale, ma una struttura capace di operare dentro i grandi circuiti economici nazionali e internazionali. Un’organizzazione che richiede strumenti investigativi sempre più avanzati, professionalità altamente specializzate, conoscenze linguistiche e competenze tecnologiche in grado di affrontare una criminalità evoluta e globale. Una riflessione che pone anche un interrogativo inquietante: mentre l’Italia è stata per anni un modello mondiale nel contrasto alle mafie, oggi altri Paesi stanno correndo più velocemente sul terreno dell’innovazione investigativa e delle tecnologie applicate alla sicurezza.

Nel corso della trasmissione emergerà poi uno dei passaggi più delicati dell’analisi del procuratore Giuseppe Borrelli: la trasformazione della cosiddetta “zona grigia”. Se un tempo era la borghesia professionale a offrire servizi e competenze alla mafia, oggi la ’ndrangheta riesce a produrre autonomamente professionalità, alterando il mercato e condizionando l’economia legale. Un sistema che finisce per drogare la concorrenza, indebolire le imprese sane e desertificare il territorio, impedendo agli imprenditori onesti di competere realmente. È qui che la criminalità organizzata diventa freno strutturale allo sviluppo economico e sociale della Calabria e del Mezzogiorno.

Accanto al procuratore capo di Reggio Calabria, in studio, il professore Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia dell’Unical, offrirà una riflessione sul rapporto tra educazione, coscienza civile e costruzione della legalità democratica. Un contributo che si inserisce in un altro dei temi centrali della puntata: la difficoltà di percepire oggi la reale pericolosità della ’ndrangheta. Una mafia che spara meno, che agisce sottotraccia, che evita la visibilità e che proprio per questo rischia di generare una minore domanda di giustizia da parte della società. Una condizione che può portare lo Stato ad allentare la pressione investigativa e culturale contro i sistemi criminali. Ma, allo stesso tempo, emerge anche un segnale positivo: cresce la partecipazione civile, cresce la richiesta di diritti, cresce la consapevolezza soprattutto nelle nuove generazioni.

Ampio spazio sarà infatti dedicato ai giovani, sempre più protagonisti di percorsi di cittadinanza attiva e di rifiuto della cultura mafiosa. Ragazzi che comprendono come nell’illegalità non esista uguaglianza, perché nel sistema criminale prospera soltanto il più forte. Al contrario, la costruzione di una società fondata sulla legalità rappresenta la condizione essenziale per garantire pari opportunità, crescita economica e mobilità sociale.

Infine, la puntata affronterà il ruolo della Chiesa e delle comunità ecclesiali nel tessuto sociale calabrese. Un presidio che continua a rappresentare un elemento fondamentale nella costruzione di condizioni di legalità, uguaglianza e partecipazione democratica, con la capacità di fungere da traino morale e culturale per l’intera società civile.

Un viaggio dentro le nuove forme del potere mafioso, ma anche dentro le energie positive che provano a contrastarlo ogni giorno. Appuntamento con “Dentro la Notizia – Lo Stato siamo noi”, alle ore 13, sul canale 11 del digitale terrestre e su LaC Play.