Questa sera alle 22 una nuova puntata del format ideato e condotto da Franco Laratta ripercorre l’ascesa del Cavaliere, dalla discesa in campo del 1994 ai grandi scontri politici e televisivi che hanno segnato la Seconda Repubblica
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Questa sera alle 22.00 torna su LaC la serie I Giorni della Storia con una puntata destinata a far discutere: “Berlusconi e il berlusconismo”, il racconto di un fenomeno politico, mediatico e culturale che ha segnato l’Italia nel bene e nel male per oltre un quarto di secolo.
Da quando, il 26 gennaio 1994, annunciò la sua celebre “discesa in campo”, Silvio Berlusconi non è stato soltanto un leader politico. È diventato il protagonista assoluto della scena pubblica italiana, l’uomo che ha cambiato il linguaggio della politica, il rapporto tra i leader e i cittadini, il modo stesso di fare comunicazione.
Amato da milioni di italiani e contestato da altrettanti avversari, Berlusconi ha dominato il dibattito nazionale come nessun altro leader della Seconda Repubblica. Imprenditore, presidente del Consiglio, proprietario di televisioni, innovatore della comunicazione politica, è stato capace di parlare direttamente agli elettori, superando i tradizionali filtri dei partiti e delle organizzazioni politiche.
La puntata, condotta dal direttore Franco Laratta, proporrà il racconto di quegli anni attraverso testimonianze, analisi e numerosi documenti video che hanno fatto la storia della televisione italiana.
Tra le immagini più significative ci sarà la vittoria elettorale del 27 marzo 1994, la notte che cambiò la politica italiana e segnò l’inizio della Seconda Repubblica. E ancora il celebre “Contratto con gli italiani”, firmato nello studio di Bruno Vespa nel 2001, un gesto comunicativo destinato a entrare nei manuali della politica moderna e che mostrò la capacità del Cavaliere di parlare direttamente agli elettori.
Non mancheranno i momenti più controversi e spettacolari della sua carriera: dagli scontri con gli alleati, come il famoso confronto con Gianfranco Fini culminato nel celebre “Che fai, mi cacci?”, fino ai difficili rapporti con Umberto Bossi, il leader leghista che contribuì alla caduta del primo governo Berlusconi.
Spazio anche al Berlusconi comunicatore, protagonista di episodi rimasti nella memoria collettiva: le battute, le gaffe, le barzellette raccontate nei contesti più improbabili, fino agli imbarazzi diplomatici che fecero discutere il mondo intero e che arrivarono a coinvolgere persino la Regina Elisabetta.
La trasmissione riproporrà inoltre alcuni dei confronti televisivi più tesi e spettacolari, come quello andato in onda a Servizio Pubblico con Michele Santoro e Marco Travaglio, uno scontro che sintetizza perfettamente il clima politico e mediatico dell’Italia degli anni Duemila.
Attraverso immagini spesso sorprendenti e contributi d’archivio, I Giorni della Storia proverà a rispondere a una domanda ancora attuale: quanto dell’Italia di oggi è figlia del berlusconismo?
Una serata per capire un protagonista che, nel bene e nel male, ha lasciato un segno profondo nella storia nazionale, trasformando la politica in un grande racconto mediatico e diventando il simbolo di un’epoca.
Appuntamento oggi alle ore 22.00 su LaC TV con “Berlusconi e il berlusconismo”, una puntata ricca di immagini, testimonianze e documenti storici per rileggere uno dei fenomeni più importanti e controversi dell’Italia contemporanea.

