1978. L’anno che cambiò l’Italia. Questa sera alle ore 22 su LaC TV, una puntata straordinaria de I giorni della storia, ideata e condotta dal direttore responsabile del network Franco Laratta. Con ospiti di primissimo piano, documenti, testimonianze e approfondimenti, per raccontare un anno che ha cambiato il volto dell’Italia.

Non fu un anno normale. Fu un terremoto politico, sociale e culturale che scosse dalle fondamenta la Repubblica. L’attacco delle Brigate rosse al cuore dello Stato sconvolse il mondo intero.

Il 1978 è l’anno della paura e delle speranze, del sangue e delle riforme, delle tragedie e dei cambiamenti che ancora oggi influenzano la vita degli italiani.

Le strade sono attraversate dalla violenza. Il 16 marzo le Brigate Rosse rapiscono Aldo Moro in via Fani, uccidendo gli uomini della sua scorta. Dopo 55 giorni di prigionia, il suo corpo viene ritrovato a Roma, tra la sede della DC e quella del PCI. È il momento più drammatico degli anni di piombo e una ferita che non si è mai completamente rimarginata.

L’Italia vive giorni di tensione estrema. Nelle piazze, nelle scuole, nelle università si scontrano ideologie, rabbia sociale e voglia di cambiamento. Il terrorismo rosso e nero continua a seminare morte e paura. Molti temono che il Paese possa precipitare nel caos.

Ma il 1978 è anche l’anno delle grandi trasformazioni. Entra in vigore la legge che legalizza l’interruzione volontaria della gravidanza, aprendo uno dei dibattiti più accesi della storia repubblicana. Nasce il Servizio sanitario nazionale, una riforma destinata a garantire l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini e a cambiare per sempre il welfare italiano.

È anche l’anno dei tre papi. Muore Paolo VI. Gli succede Giovanni Paolo I, il pontefice del sorriso, il cui pontificato dura appena 33 giorni. Poi arriva Giovanni Paolo II, il primo papa non italiano dopo oltre quattro secoli, destinato a lasciare un segno profondo nella storia della Chiesa e del mondo.

Nello stesso anno la mafia uccide Peppino Impastato, giovane giornalista e attivista che aveva avuto il coraggio di sfidare Cosa Nostra con la forza della parola e della denuncia.

Anche le istituzioni attraversano momenti decisivi. Si dimette Giovanni Leone e viene eletto Sandro Pertini, destinato a diventare uno dei presidenti più amati dagli italiani.

Una stagione irripetibile. Dodici mesi in cui si concentrano eventi che in altri tempi avrebbero occupato decenni.

1978. Non un semplice anno della nostra storia. Un anno che, in molti aspetti, continua ancora oggi a parlare al presente.

Dallo studio di Vibo, collegamento con diversi paesi europei, per ascoltare esperti e studiosi che ci racconteranno un anno che ha sconvolto l’Italia.