Nuova puntata oggi della trasmissione condotta da Pier Paolo Cambareri dedicata alla vicenda giudiziaria che coinvolge il presidente della Regione. Appuntamento alle 15
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Una nuova anticipazione giornalistica riporta al centro dell’attenzione la vicenda giudiziaria che coinvolge il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. È stato lo stesso governatore, con un video pubblicato sui social nella notte, a raccontare di essere stato informato da un giornalista del Fatto Quotidiano che, nei prossimi giorni, potrebbe ricevere una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Roma, nell'ambito dell'inchiesta sull'utilizzo dell'auto di servizio e sui rimborsi per gli spostamenti istituzionali. Occhiuto ha però precisato di non aver ricevuto, al momento, alcuna comunicazione ufficiale.
E sarà dunque questo il tema al centro della puntata di oggi di Dietro i fatti - News, la trasmissione condotta da Pier Paolo Cambareri, in onda alle ore 15. Un approfondimento per ricostruire i contorni dell'indagine, comprendere le contestazioni e analizzare le possibili implicazioni politiche e istituzionali di una vicenda che torna a occupare la scena politica e istituzionale calabrese. Ne parleremo, in collegamento da Roma, con il senatore Nicola Irto, segretario regionale del Pd; in collegamento dalla redazione centrale di LaC con il vice direttore di LaC News24 Pablo Petrasso e, da studio, con il giornalista Massimo Clausi.
Al centro dell'inchiesta ci sono i rimborsi riconosciuti al presidente per l'utilizzo di un'automobile privata negli spostamenti istituzionali e la contemporanea disponibilità di una vettura acquistata dalla Regione. Secondo l'ipotesi investigativa, la sovrapposizione tra i due benefici avrebbe determinato un'indebita erogazione di denaro pubblico per circa 179mila euro. La contestazione riguarda il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Occhiuto respinge gli addebiti e contesta soprattutto la ricostruzione della presunta sovrapposizione temporale. Il governatore sostiene che l'automobile regionale sia stata utilizzata esclusivamente per attività istituzionali, come sopralluoghi e visite ai cantieri delle opere pubbliche, e non per esigenze personali. Secondo la sua ricostruzione, l'eventuale coincidenza tra i due benefici sarebbe stata limitata a periodi circoscritti. Il presidente ha inoltre ribadito di voler chiarire la propria posizione nell'eventuale udienza preliminare, definendo le contestazioni «piccinerie» e dichiarando di non volersi lasciare fermare da questa vicenda.
Ma quali sono gli elementi dell'inchiesta? Su quali presupposti si fonda l'ipotesi accusatoria e quali sono gli argomenti della difesa? Quali passaggi dovranno ancora maturare prima di un'eventuale decisione della magistratura? E quali riflessi può avere questa vicenda sul quadro politico e istituzionale della Calabria?
Appuntamento alle ore 15 sul canale 11 del Digitale terrestre e sulla piattaforma streaming e on demand LaC Play.


