Il ceo O’Leary conferma: incentivi fino a 2,5 euro per ogni valigia fermata. L’associazione di categoria: «Scelta sbagliata nella forma e nel merito»
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epa11674332 Ryanair signs near closed counters at the Terminal 1 of Brussels South Charleroi Airport (BSCA) as private security agents go on strike over working conditions, in Gosselies, Belgium, 22 October 2024. Due to an ongoing action by the security sector and the lack of staff to ensure security operations, all departing flights from Brussels South Charleroi Airport on 22 October have been cancelled, however all arrivals will proceed as planned, according to announcement by the BSCA, one of the main Hub in Europe of Ryanair. This is already the second action of security sector in one month at BSCA. EPA/OLIVIER HOSLET
Il vettore low cost Ryanair ha annunciato l’aumento da 1,5 a 2,5 euro del bonus previsto per il personale degli aeroporti quando viene individuato un bagaglio fuori misura prima dell’imbarco.
A confermare la decisione è stato lo stesso ceo della compagnia aerea irlandese, Michael O’Leary. «Lo aumenteremo probabilmente dall’inizio del programma invernale a novembre di quest’anno – ha affermato – e non mi scuso assolutamente per questo».
O’Leary ha aggiunto che il vettore toglierà il tetto ai bonus accumulati dai dipendenti, attualmente fissato a 80 euro al mese, per incoraggiare lo staff a fermare il maggior numero possibile di bagagli non in regola. «Voglio che il nostro personale addetto all’assistenza a terra fermi chi raggira il sistema», ha sottolineato l’amministratore delegato.
I passeggeri i cui bagagli a mano superano le dimensioni massime consentite per una valigia piccola devono pagare una penale fino a 75 euro e il loro bagaglio viene imbarcato nella stiva.
Il meccanismo di incentivazione adottato da Ryanair «rappresenta una scelta profondamente sbagliata nella forma e nel merito». Lo afferma Assoutenti, che giudica «inaccettabile» la politica della compagnia.
«Nei viaggi, e in particolare nel trasporto aereo, il personale non deve essere posto in contrasto con il viaggiatore, trasformando il controllo delle regole in una sorta di “caccia al passeggero” – spiega il presidente Gabriele Melluso –. Al contrario, tra viaggiatori e lavoratori del settore aereo deve instaurarsi e consolidarsi un rapporto di collaborazione fondato sul rispetto reciproco e sulla fiducia».
«I passeggeri hanno il dovere di rispettare le regole e il personale ha il diritto di operare in sicurezza, senza però che le compagnie aeree li trasformino in “sceriffi” premiati in base alla severità o al numero di sanzioni comminate. Una politica che si presta ad eccessi e a comportamenti vessatori a danno dei passeggeri».
«Chiediamo a Ryanair e a tutte le compagnie di abbandonare logiche divisive e puntare invece su modelli che favoriscano la cooperazione tra personale e viaggiatori, nell’interesse comune di un trasporto pubblico rispettoso dei diritti di tutti», conclude Melluso.