Spintoni, urla e accuse pochi minuti prima dell’interrogatorio di Jessica. Una madre aggredisce verbalmente Jacques: «Come dormite? Come mangiate? Come respirate? Mio figlio dov'è?»
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A mother who lost her son in the fire confronts co-owner of Le Constellation bar, Jacques Moretti as he arrives for a hearing at the Office of the Public Prosecutor of the Canton of Valais in Sion on February 12, 2026. 41 people, most of them teenagers, were killed, while 115 were injured in a fire that ripped through in Le Constellation bar in the Alpine ski resort of Crans-Montana on New Year's Eve. (Photo by Maxime SCHMID / AFP)
Un drammatico parapiglia tra alcuni familiari delle vittime del rogo al Constellation e i coniugi Moretti si è verificato pochi minuti prima dell'inizio dell'interrogatorio di Jessica davanti all'aula universitaria in cui si svolge l'audizione.
Gli indagati proprietari del discobar teatro della strage di Capodanno sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti, meno di una decina, si sono avventati contro di loro.
Spintoni, urla e accuse: nell'inaspettato parapiglia, a favore di telecamere, tra alcuni famigliari delle vittime da una parte e Jacques e Jessica Moretti dall'altra c'è anche stato un drammatico scambio verbale tra una madre e Jacques.
«Siete la mafia, avete pagato 200mila franchi ed è finita!», ha detto la donna cui il proprietario del Constellation ha replicato: «No, non c'è mafia, sono un lavoratore». «Dov'è mio figlio? Come dormite? Come mangiate? Come respirate? Mio figlio dov'è?», ha chiesto la madre disperata. «Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia», ha replicato Jacques.

