Porte delle carceri aperte per diversi detenuti. L’annuncio del presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana: «Mostriamo così la nostra incrollabile volontà di consolidare la pace e la convivenza pacifica tra tutti»
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Il Venezuela avrebbe liberato almeno un italiano che era detenuto nelle carceri del Paese. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende da più fonti qualificate, dell'imprenditore settantenne Luigi Gasperin. Sull'eventuale liberazione di altri italiani, sempre secondo quanto si apprende, si attende il completamento delle procedure.
Nel pomeriggio Jorge Rodriguez, presidente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, aveva annunciato che avverrà «nelle prossime ore» il rilascio di «un numero importante» di prigionieri politici in Venezuela, tra cui cittadini stranieri. Rodriguez non ha specificato quante persone saranno liberate.
Il presidente del Parlamento, secondo il New York Times, ha spiegato che la decisione di scarcerare i prigionieri politici è stata presa come «un gesto unilaterale per rafforzare la nostra incrollabile volontà di consolidare la pace nella Repubblica e la convivenza pacifica tra tutti». Come fa notare il quotidiano americano, si tratta del primo gesto pubblico di conciliazione della nuova amministrazione nei confronti dell'opposizione venezuelana dopo la destituzione del presidente Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti.
Restano accesi i riflettori su Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto in Venezuela da oltre un anno. Ora con una speranza in più dopo l'annuncio di Jorge Rodriguez. Nel frattempo il governo Meloni continua a lavorare sul dossier con la massima discrezione, nel tentativo di arrivare alla liberazione di Trentini. Del caso ha parlato ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il leader di Forza Italia ha riferito di aver discusso con il segretario di Stato americano Marco Rubio degli sforzi in corso per la liberazione dei prigionieri politici ancora detenuti a Caracas. Rubio - ha aggiunto - «ha accolto positivamente la posizione dell'Italia e credo che anche gli Stati Uniti ci aiuteranno a liberare i prigionieri politici, come Trentini». Tajani interverrà in Parlamento martedì 13 gennaio sulla crisi venezuelana, oltre che sulla strage di Crans-Montana in Svizzera. Sul blitz statunitense e sulla cattura del presidente Nicolas Maduro, il titolare della Farnesina terrà un'informativa.
Non solo Trentini. C'è attesa anche per i detenuti Biagio Pilieri e Mario Burlò. Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano, è stato arrestato il 28 agosto 2024 per il suo sostegno all'opposizione. Burlò, imprenditore torinese, è da oltre un anno in carcere. Secondo i familiari è trattenuto senza motivi chiari. Burlò sarebbe partito nel 2024 per andare in Venezuela per esplorare nuove opportunità imprenditoriali, ma non è più tornato.

