Il terremoto che ha colpito la Colombia nella mattinata di oggi ha provocato almeno 20 morti, secondo un bilancio ancora provvisorio riportato dal quotidiano El Espectador. Le vittime sono state accertate a Manizales e Pereira, tra le città maggiormente colpite dal sisma. Nel dipartimento del Chocó si registra inoltre una vittima e dieci feriti.

Nel frattempo, il Servizio geologico colombiano ha aggiornato i dati sulla scossa, indicando una magnitudo di 7.4. L'evento è stato registrato alle 7.34 ora locale, con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, e a una profondità di 96 chilometri.

La scossa è stata avvertita con forte intensità in gran parte del Paese, provocando danni anche a centinaia di chilometri dall'area epicentrale. Tra le località più colpite c'è Cali, dove la situazione resta particolarmente delicata.

Crolli a Cali, persone sotto le macerie

Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, ha riferito infatti che, sulla base delle prime verifiche, almeno 20 edifici sono crollati in città. Alcune persone sarebbero rimaste intrappolate sotto le macerie e le squadre di soccorso sono impegnate nelle operazioni di ricerca e assistenza.

Particolarmente preoccupante la situazione nell'ospedale universitario, dove, secondo quanto riferito da Blu Radio, ci sarebbero anche bambini tra le persone intrappolate. Alcune parti della struttura sanitaria avrebbero infatti ceduto durante il terremoto. I soccorritori stanno effettuando le verifiche all'interno dell'edificio per individuare eventuali persone coinvolte.

Sempre a Cali risultano 19 strutture danneggiate, mentre in diverse zone della città sono stati segnalati crolli, detriti e altri danni agli edifici.

Danni e feriti nel Chocó

Gravi conseguenze vengono segnalate anche a Quibdó, capoluogo del dipartimento del Chocó e una delle aree più vicine all'epicentro. Sono stati segnalati feriti e ingenti danni agli edifici.

Le prime immagini diffuse dai media locali mostrano strutture lesionate, porzioni di edifici crollate e calcinacci sulle strade. Le autorità stanno procedendo con le verifiche nelle zone maggiormente interessate per definire l'entità dei danni e accertare l'eventuale presenza di altre persone coinvolte.

Il bilancio, proprio perché le operazioni di controllo e soccorso sono ancora in corso, potrebbe dunque aggravarsi nelle prossime ore.

Una regione ad alto rischio sismico

Il Chocó è una delle zone della Colombia maggiormente esposte al rischio sismico. L'area si trova infatti in una regione caratterizzata da una significativa attività tettonica, condizione che rende frequenti gli eventi tellurici.

La profondità del terremoto, pari a 96 chilometri, ha contribuito a fare percepire il movimento del terreno anche a grande distanza dall'epicentro. Edifici e abitazioni hanno tremato in numerose località, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni degli organismi impegnati nella gestione dell'emergenza.

Le squadre di soccorso continuano intanto a operare nelle aree più colpite, mentre proseguono le verifiche sulla stabilità degli edifici e sulle condizioni delle persone eventualmente rimaste coinvolte nei crolli.