Donald Trump annuncia che un accordo con l'Iran è imminente. I mercati tirano il fiato. Poi non succede nulla. E il copione ricomincia da capo. A tenere il conto di questa strana liturgia diplomatica è stata la Cnn, che ha calcolato come il presidente americano abbia ripetuto lo stesso annuncio ben 37 volte – tra post sui social media, apparizioni pubbliche e telefonate con i media – nel corso di poco più di due mesi.

Tutto parte dal 7 aprile, quando Trump scrive sui social di essere «a buon punto», chiedendo però altre due settimane affinché «l'accordo fosse finalizzato e perfezionato». Chiude con una nota trionfale: «È un onore vedere questo problema di lunga data vicino alla soluzione». La soluzione, però, non arriva. E nonostante questo, Trump non cambia registro: continua a evocare l'imminenza dell'intesa, ora dicendo che l'Iran era disperato di raggiungerla, ora lasciando intendere che mancassero solo dettagli tecnici.

La Cnn non usa mezzi termini nel fotografare la situazione: «Non c'è alcuna indicazione che ciò sia più vero oggi di quanto lo fosse il 7 aprile». Eppure Trump continua a ripeterlo. Il network americano avanza tre possibili spiegazioni: «O perché è un illuso, o perché cerca di calmare i mercati finanziari, o perché pensa di poterlo far avverare con la sola forza di volontà».

Tre ipotesi che, nella loro brutalità analitica, raccontano meglio di qualsiasi commento lo stato della diplomazia americana sul dossier iraniano.