Il presidente americano annuncia lo stop agli accrediti per tre importanti testate. «Scrivono invenzioni e menzogne». Cnn: «Un attacco illegittimo alla libertà di stampa»
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Donald Trump alza ancora lo scontro con i media americani. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato il divieto di accesso alla Casa Bianca per CNN, MS NOW e Politico, accusando le tre testate di diffondere «fake news» e di raccontare «invenzioni e menzogne» sull’amministrazione.
L’annuncio è arrivato venerdì attraverso Truth Social. Trump ha parlato di un provvedimento «con effetto immediato» e ha lasciato intendere che altri organi di informazione potrebbero essere colpiti.
La portata concreta del provvedimento, tuttavia, non è ancora del tutto chiara. Nelle ore successive all’annuncio, infatti, i giornalisti delle tre testate risultavano ancora presenti e al lavoro alla Casa Bianca.
Lo scontro sulla libertà di stampa
CNN ha respinto le accuse e ha difeso il lavoro dei propri giornalisti, sostenendo che l’eventuale esclusione costituirebbe un attacco illegittimo alla libertà di stampa e al Primo Emendamento della Costituzione americana. Anche Politico ha annunciato che continuerà a seguire la Casa Bianca e che difenderà i propri diritti costituzionali.
La questione potrebbe quindi finire davanti ai tribunali. Il nodo è l’accesso dei giornalisti agli spazi e alle attività della presidenza e, soprattutto, se tale accesso possa essere limitato sulla base delle posizioni editoriali o dei contenuti pubblicati.
Una guerra che viene da lontano
Il nuovo episodio si inserisce in un rapporto da tempo conflittuale tra Trump e una parte significativa della stampa americana. Già nel 2025 l’amministrazione aveva escluso i giornalisti dell’Associated Press da alcuni spazi presidenziali dopo una disputa sulla denominazione del Golfo del Messico.
Ora il confronto torna a salire di livello. Trump ha citato anche New York Times e Washington Post tra i media che considera responsabili di «fake news», senza però annunciare formalmente, al momento, un loro bando.Il caso CNN, MS NOW e Politico riporta così al centro una questione essenziale per la democrazia americana: fino a dove può arrivare il potere di un presidente nel limitare l’accesso dei giornalisti alla sede della presidenza e nel reagire alla stampa che lo critica?

