Lo Stretto di Hormuz sarà «completamente aperto venerdì». L'annuncio del presidente americano Donald Trump prima dell'incontro bilaterale con l'omologo francese Emmanuel Macron. Il presidente americano è stato il primo ad arrivare in Francia, per il vertice del G7 a Evian-les-Bains. «Stiamo ancora dando la caccia a un paio di mine - ha aggiunto Trump -, ma le navi stanno già iniziando a uscire. Ora abbiamo ottimi rapporti con l'Iran e il nuovo gruppo di leader».

Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz, ribadisce Trump. «Abbiamo avuto una piccola discussione con l'Iran al riguardo. È senza pedaggi, quindi non credo che avremo bisogno di molto aiuto. Ma non credo sia una cattiva idea avere là una o due navi di alcuni Paesi - ha detto a proposito della missione internazionale, di cui la Francia fa parte -. Mandare navi farebbe di voi un grande Paese. Non si sa mai cosa può succedere, ma penso che sarà aperto e credo che la navigazione sarà libera».

Il tycoon non ha escluso la propria presenza venerdì 19 in Svizzera per la firma dell'accordo con l'Iran. «Dipende - ha risposto a una domanda dei giornalisti -. Verrà Jd Vance, era previsto firmasse lui. Io probabilmente me ne sarò già andato a quel punto. Ma staremo qua a lungo, quindi potrei esserci, come no».

Il prezzo del petrolio «sta crollando», dopo l'annuncio dell'accordo con Teheran. «Ci stiamo avvicinando ai prezzi che c'erano prima della guerra», ha aggiunto Trump.

Il tycoon ha definito lo scenario libanese come una «versione in miniatura di quello che stavamo facendo» in Iran, la cui risoluzione «non dovrebbe essere difficile». «Dovremo farci una chiacchierata con Hezbollah», ha aggiunto. «Vogliamo vedere se riusciamo a risolvere la questione del Libano, perché sembra proprio non finire mai».

Per quanto riguarda l'altro fronte, quello dell'Ucraina, Trump dice: «Forse possiamo fare qualcosa. Credo che sia Putin che Zelensky siano disponibili». «Ora che abbiamo chiuso con l'Iran, ci possiamo concentrare su questo», ha aggiunto.

Da parte sua Macron annuncia che non mancherà di prendersi «la responsabilità per sostenere l'accordo» con l'Iran «che è un passo molto importante per la pace e l'economia globale».