Il presidente Usa annuncia progressi nei negoziati e rivendica la scelta di mantenere aperto lo Stretto di Hormuz. Ma dall’Iran arriva una versione diversa: nessuna intenzione di consentire visite dell’Aiea nei siti colpiti durante il conflitto
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U.S. President Donald Trump speaks during a press conference on US service member rescue in Iran in the James S. Brady Press Briefing Room at the White House on April 6, 2026 in Washington, D.C. (Photo by Samuel Corum/Sipa USA)
«Nonostante le loro proteste e dichiarazioni false che sostengono il contrario, l'Iran ha accettato pienamente e completamente ispezioni nucleari al massimo livello per un periodo molto lungo nel futuro (all'infinito!!!). Ciò garantirà 'l'onestà nucleare'». Lo scrive in un post su Truth Social il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, reagendo alle ultime dichiarazioni arrivate da Teheran sulle ispezioni ai propri siti nucleari, relativamente all'accordo e ai negoziati tra Usa e Iran.
«Se non avessero accettato questo, non ci sarebbero stati ulteriori negoziati! Sulla base di questa e di altre importanti concessioni fatte dall'Iran, ho acconsentito a lasciare aperto lo Stretto di Hormuz, senza ulteriori blocchi navali», ha proseguito Trump, sottolineando che «tutte le navi rimangono in posizione nel caso fosse necessario ripristinare il blocco, cosa che, a questo punto, sembra altamente improbabile». Secondo il presidente americano «i colloqui stanno procedendo bene».
Era stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ad avvertire che «Teheran non ha intenzione di consentire agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) di visitare i siti nucleari bombardati durante la guerra», contraddicendo così le affermazioni del vicepresidente statunitense JD Vance, il quale aveva affermato che i negoziati in Svizzera tra Usa e Iran avevano portato a un accordo per consentire all'Aiea di visitare i siti iraniani.

