L’appuntamento con l’evento, diretto da Fabio Gaetano Lombardi, è previsto per domani e il giorno dell’Epifania nel palcoscenico naturale del “Curtigliu”
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Un'edizione degli anni passati del Presepe Vivente sangiovannese
Torna con la dodicesima edizione il Presepe Vivente a San Giovanni in Fiore: l’appuntamento è per domani 5 gennaio, (15-19) e il giorno dell’Epifania (9-13, 15-19). Una tradizione ormai attesa da un’intera comunità che richiama sui monti della Sila un gran numero di turisti e curiosi. All'interno del calendario "Buone Feste Florensi", andrà in scena nel primo weekend del 2026 la rappresentazione storica, a cura del gruppo cristiano-cattolico gli “Amici del Presepe”, con il supporto logistico dell’assessorato al Turismo del Comune di San Giovanni in Fiore.
L’evento, sollecitato dal gruppo e coordinato da Fabio Gaetano Lombardi, sarà allestito nel palcoscenico naturale del “Curtigliu“, cuore del centro storico florense, con il calore della gente a rendere più magica la rappresentazione. I suggestivi “catoia” (antichi magazzini) allestiti con cura e dovizia di particolari, daranno luogo a vivaci scene di vita quotidiana, secondo i canoni della tradizione culturale e sociale sangiovannese.
Gli arazzi del maestro Domenico Caruso renderanno ancora più affascinante la scenografia della rappresentazione diretta da Fabio Gaetano Lombardi. Cinquanta figuranti, tra i quali Tonino Bollareto e Rosanna Sciogliano (da anni San Giuseppe e Maria nel Presepe florense), sei Bambinelli (Camilla, Carmen, Arianna, Davide, Rebecca e Giuseppe), la Banda Paidea con la maestra Annalisa De Simone, animeranno lo storico quartiere sangiovannese e detteranno i tempi a due giorni intensi e ricchi di emozioni.
A contraddistinguere ancora una volta la Natività florense sarà la voglia dello stare insieme, la cordialità e lo spirito di condivisione e aggregazione, da sempre capisaldi dell’anima di una comunità pronta ed aperta all’accoglienza fraterna. Accoglienza ispirata dal messaggio di fede, speranza e di umanità, che il significato simbolico del Presepe sa infondere. Due giorni da consegnare negli angoli della memoria, con i nostri cari che da lassù di certo sorrideranno felici!

