All’Auditorium Palazzo della Cultura, per la XXXII Stagione Teatrale della Locride 2026, l’attore porta in scena una commedia ironica e profonda che interroga l’uomo contemporaneo. Sul palco insieme a lui Giuseppe Cantore. Appuntamento il 26 febbraio alle 21
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A volte basta una domanda scomoda per scardinare ogni certezza: “Dovrei forse dimettermi dall’essere uomo?”. È da qui che parte Sergio Assisi, protagonista della XXXII Stagione Teatrale della Locride 2026, in scena a Locri con la sua nuova commedia brillante e contemporanea “Mi dimetto da uomo”.
Lo spettacolo, diretto e scritto dallo stesso Assisi e Simone Repetto (coautore del testo), prodotto da GoodMood in collaborazione con Quisquilie Production, andrà in scena giovedì 26 febbraio alle ore 21.00 all’Auditorium Palazzo della Cultura.
Sul palcoscenico, insieme ad Assisi, ci sarà Giuseppe Cantore in una pièce intensa, ironica e sorprendentemente profonda, dal ritmo serrato. Uno spettacolo autentico, divertente ma mai superficiale, in cui il pubblico si riconosce e si sente coinvolto fino all’ultima battuta.
In un mondo che ha perso ogni punto di riferimento, Sergio, spaesato come tutti noi, parla con il pubblico a cuore aperto, spazia fra narrazione e satira di costume e, grazie ad un linguaggio chiaro e diretto, abbatte fin da subito la quarta parete per lanciarsi alla ricerca delle risposte di cui ognuno di noi avrebbe bisogno. Come un giullare, Sergio scherza, racconta e riflette, ora cinico ora conciliante, in un flusso affabulatorio irresistibile.
Analizza insieme al pubblico abitudini, speranze, sogni e miserie. Tenta di aggrapparsi alla bellezza, all’amore, alla poesia, come fossero rami di un albero che si protende verso le stelle, ma l’egoismo, la grettezza e gli umani limiti, lo risucchiano verso il basso e lo costringono a domandarsi: “Dovrei forse dimettermi dall’essere uomo?”
E mentre cerca delle risposte, un’entità irrompe sul palco nei momenti meno opportuni. Uno spiritello buffo, irriverente, impietoso, che corregge, puntualizza, svela, rivendica, irride, incarna concetti ed idee, e cosa peggiore di tutte, inchioda Sergio alla amara verità.
Alla fine di questa brillante analisi, forse farà pace con il suo demone, forse torneranno a essere una sola entità o forse, giunti a un bivio, si separeranno.
È sempre difficile dirlo. Il risultato cambia a seconda della disponibilità del pubblico, dell’umore del protagonista e dell’intestino del suo spiritello, perché si tratta di una continua lotta fra alto e basso, dentro e fuori, bello e brutto.
Quel che certamente accade è che si ride, ci si commuove o per lo meno si riflette nel riconoscersi membri di questa immensa e sconclusionata tribù che chiamiamo “umanità”.
Sergio Assisi è attore di cinema, televisione e teatro. Tra i suoi successi si possono annoverare Guardiani delle nuvole, Capri, Elisa di Rivombrosa 2, Il commissario Nardone, L’Allieva 3, Gloria al fianco di Sabrina Ferilli e Massimo Ghini.

