Nella Sala “F. Varcasia” di Castrovillari si è svolta la presentazione ufficiale della VIII Edizione del Festival Pollino in Classica 2026 che ha assunto il valore di un atto culturale fondativo: la dichiarazione di una centralità artistica che, partendo dal Pollino, ridefinisce il ruolo della Calabria nella geografia della grande musica. Gli eventi che seguiranno si concluderanno a settembre e vedranno sulla scena importanti nomi del concertismo internazionale. L’ideatore del Festival, Leonardo Saraceni, direttore della Scuola di Musica “F. Cilea”, ha tracciato una linea chiara e di alto profilo: il Festival non è una rassegna occasionale, ma un progetto strutturato, stabile, riconoscibile. Un luogo di eccellenza dove la formazione rivolta ai giovani musicisti, rigore interpretativo e valorizzazione del territorio convergono in un’unica direzione artistica.

La presenza delle istituzioni – si legge nella nota degli organizzatori – ha conferito alla serata un peso culturale di assoluto rilievo. È intervenuta Luciana De Francesco, in rappresentanza della Regione Calabria, sottolineando il valore strategico del Festival come modello virtuoso di sviluppo culturale. Il presidente della Provincia, Giancarlo Lamenza, ha evidenziato il ruolo della manifestazione nel rafforzare la posizione del territorio come polo culturale di riferimento nel Sud Italia. Il commissario del Parco Nazionale della Sila, Liborio Bloise, ha rimarcato il dialogo profondo tra paesaggio, identità e produzione artistica d’eccellenza. Presente anche il presidente del Lions Club Castello Aragonese, Paolo Baratta, testimonianza di un sostegno che unisce cultura, amore per la Musica e responsabilità civile.

Di particolare significato il messaggio istituzionale inviato online dal commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, che ha espresso parole di apprezzamento e convinto augurio, riconoscendo al Festival un ruolo centrale nella valorizzazione culturale dell’intero comprensorio. Presente anche Leonardo Diodato, Presidente dell’associazione “Enotria”, che ospiterà su Villapiana alcuni concerti in programma. Sono inoltre giunti messaggi ufficiali di congratulazioni da parte della Pro Loco di Castrovillari, attraverso il presidente Eugenio Iannelli, e della Pro Loco di Lauria, per voce del presidente Antonio Mastroianni: attestazioni che confermano come il Festival sia ormai percepito come patrimonio condiviso del territorio.

Elemento distintivo dell’edizione 2026 – si fa presente nella nota stampa di presentazione – sarà la presenza attiva degli allievi della Scuola di Musica “F. Cilea”, riconosciuti ben al di sopra della media formativa ordinaria, nei vari concorsi ufficiali e nei Conservatori. Anche loro, giovanissimi compresi, saranno tra i protagonisti e inseriti in cartellone. Sono allievi già abituati a confrontarsi, seguiti secondo un metodo di formazione strutturato, la cui preparazione musicale rappresenta un percorso educativo parallelo e complementare a quello scolastico tradizionale: un cammino di disciplina, responsabilità e crescita artistica che affianca e arricchisce la formazione generale.

A coordinare i lavori con equilibrio e autorevolezza è stata Emanuela Capparelli, che ha guidato l’incontro mantenendo alta la tensione culturale e istituzionale della serata. La presentazione si è infine conclusa con il concerto del maestro Agatino Scuderi, tra i più grandi chitarristi riconosciuti a livello mondiale. Una performance di rara intensità, capace di trasformare un momento istituzionale in un’esperienza artistica compiuta. Il silenzio attento della sala e gli applausi prolungati hanno reso evidente ciò che il Festival intende rappresentare: dal Pollino, oggi, si afferma la grande musica, con la determinazione di affermare una nuova centralità culturale.