In programma anche una visita guidata del Museo Archeologico Nazionale, recentemente riaperto al pubblico dopo un’importante ristrutturazione. Appuntamento a ingresso libero
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Archiviata con grande successo la prima sessione di This Must Be The Place, evento alla sua III edizione ideato e anche quest’anno fortemente voluto dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari Filippo Demma e finanziato dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo, che dal 22 al 26 luglio scorsi per cinque giornate ha sapientemente unito grande musica e archeologia con l’apprezzato e coinvolgente concerto dei Toca Tango alla fortezza di Le Castella e le applauditissime esibizioni di Joe Barbieri, Gianluca Guidi, Tony Esposito e dell’Orchestra Filarmonica della Calabria con Dave Schroeder ospitate nel teatro che sorge nell’area archeologica di Capo Colonna, l’importante sito archeologico calabrese si appresta ad ospitare l’evento conclusivo della rassegna musicale diretta artisticamente da Sergio Gimigliano e realizzata in joint venture con il XXV Peperoncino Jazz Festival.
Martedì 25 agosto alle ore 19, infatti, è in programma una visita guidata del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, recentemente riaperto al pubblico dopo un’importante ristrutturazione, con il commento musicale a cura di Sasà Calabrese, artista di grande talento che da anni è considerato uno dei cantautori più originali e profondi della nostra regione.
Calabrese di nome e di fatto (è nato e risiede a Castrovillari), Sasà, che si definisce un autodidatta ma che in realtà ha studiato tanto per realizzare quello che amava fare (“Sono musicista per scelta consapevole, ma ho seriamente rischiato di fare l’ingegnere!” ama scherzare), è un abile polistrumentista, un raffinato autore di testi e un cantante dalla voce calda e profonda, che ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama musicale italiano grazie a numerose e prestigiose collaborazioni con musicisti di grande rilievo, tra cui: Marco Tamburini, Joe Amoruso, Gigi Cifarelli, Cristal White, Max Ionata, Dan Kinzelman, Eric Daniel, Mike Applebaum, Luca Aquino, Joe Barbieri, Gegè Telesforo, Beverly Lewis, Geoff Westley, oltre a vantare collaborazioni anche in ambito pop, con Federico Zampaglione, Linda Valori, Jenny B, Simona Bencini, Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri, Fausto Mesolella, Amedeo Minghi, Roy Paci, solo per fare alcuni nomi.
Reduce da importanti successi ottenuti in giro per l’Italia con l’album edito dalla Picanto Records “Conserve” (vincitore del Premio Nazionale Musica d’Autore BitontoSuite e del Premio Musica Teatro Franz, nonché finalista al Premio Tenco nella categoria “Miglior Opera Prima”), semifinalista della Sezione Musica del Premio Fabrizio De Andrè dello scorso anno, da più di un decennio membro stabile della formazione di Mariella Nava e con alle spalle anche una fortunatissima collaborazione con la mitica “Signorina Silvani” di Fantozzi: la meravigliosa attrice Anna Mazzamauro (che lo vuole al suo fianco sul palco in tutte le sue performance nei teatri più importanti d’Italia e d’Europa e che gli ha commissionato la scrittura della colonna sonora di due acclamatissime commedie: “Divina” e “Belvedere. Due donne per aria”), nel corso del pomeriggio all’insegna dell’incontro tra musica e archeologia Calabrese offrirà al pubblico il suo personalissimo omaggio ad uno dei cantautori più amati della storia della musica italiana, presentando il progetto: “Pino Daniele: la voce del Mediterraneo”.
Questo appuntamento, ad ingresso libero, chiuderà in grandissimo stile una strepitosa edizione di “This Must be the Place”, evento che anche quest’anno si è confermato tra i più partecipati dell’estate crotonese.

