Dalla diocesi di Oppido-Palmi fino in Inghilterra, dove inizierà la sua missione pastorale nella prestigiosa diocesi di Westminster. È il viaggio fisico, ma anche interiore di crescita e scoperta, di don Domenico Lando. Il giovane sacerdote, di 39 anni, originario di Varapodio nel reggino, ha scelto di lasciare la propria terra per portare la parola di Dio oltre i confini nazionali. Una decisione maturata nel silenzio, che ha trovato il consenso del vescovo della stessa diocesi, monsignor Giuseppe Alberti, che ne ha compreso il valore, nel rispetto della sua inclinazione. Molte altre vite, adesso, potranno beneficiare del suo impegno e amore per il prossimo. Tra i numerosi incarichi ricoperti nella diocesi calabrese, don Domenico ha iniziato a dirigere il coro diocesano, ancora giovanissimo, per tredici anni. Il giovane presbitero, con determinazione, ce l’ha messa tutta per cambiare il modo di essere coro. Ha adottato una nuova metodologia, che unisce la voce alla consapevolezza interiore, creando armonia tra corpo e mente, con l’obiettivo di far emergere la persona nella sua completezza attraverso la voce, mantenendo sempre elevati sia il livello musicale sia quello spirituale, e curando con rigore la liturgia musicale, con la collaborazione della corista Lucia Ioculano. Sacerdote colto e preparato, laureato in Lingue e Filosofia, formatosi al Pontificio Seminario Campano Interregionale di Posillipo, diplomato in canto, direzione e concertazione di coro al Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, don Domenico è stato responsabile regionale della Musica Sacra, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano e docente di Religione. Ha formato anche oltre cinquanta coristi, dando vita a una vera scuola di musica liturgica legata all’Istituto Teologico “San Giovanni XXIII” di Gioia Tauro. Ha educato al bello e al giusto, testimoniando che la musica sacra non è ornamento ma preghiera. Lo ha fatto anche attraverso concerti gratuiti, celebrazioni nei Tribunali e percorsi formativi vissuti dentro e fuori la diocesi. In particolare, don Domenico, insieme alle Figlie della chiesa, nella Domus Aurea di Roma, ha promosso le giornate di approfondimento per animatori musicali.

Il giorno della partenza carico di emozioni 

Durante il saluto del coro, alla presenza del vescovo Alberti, che ha il compito di nominare a breve il nuovo direttore del coro diocesano, è stato confermato che nessuno potrà sostituire don Domenico, il prete dal sorriso e dallo sguardo dolce, che non ha mai diviso ma unito diverse realtà. Il coro diocesano è ora chiamato a continuare a camminare sulla strada da lui tracciata. Autore di numerose composizioni liturgiche, tra cui due messe, collaboratore a livello nazionale nella formazione liturgico-musicale come relatore in varie diocesi, e custode di un sito musicale in cui risuonano i suoi salmi e i suoi testi liturgici, portando la voce della preghiera nel cuore di chi ascolta, il maestro don Domenico ha donato ai suoi coristi il terzo volume dei salmi responsoriali del tempo di quaresima. Va ricordato, che il giovane sacerdote, ha svolto il suo ministero in diverse parrocchie della diocesi, tra cui la Basilica della Madonna dei Poveri di Seminara guidata da dal rettore don Domenico Caruso, il monastero di clausura delle suore Visitandine di Taurianova, ed è stato rettore del Santuario di San Rocco ad Acquaro, lasciando ovunque un’eredità fatta di scelte di valore. La sua partenza è un segno importante per l’intera diocesi, a conferma che la chiesa non si ripiega su se stessa, ma osa aprirsi. Con il suo spirito, don Domenico sta dimostrando che la fede non conosce confini e che nel dare si riceve ancora di più. Ogni messa celebrata, ogni parola pronunciata, diventerà un ponte tra culture diverse. Il sacerdote porta con sé l’affetto e la stima di tante comunità che lo hanno amato per la sua semplicità, la sua lealtà e la sua trasparenza. Ricordi di momenti di gioia e sfide condivise che hanno costruito legami che si spingono oltre il tempo e la distanza.