L’estate 2026 non sembra ancora pronta a lasciare il passo all’autunno. Nonostante l’avvicinarsi della nuova stagione, l’Italia si prepara infatti a vivere un’altra fase caratterizzata da temperature estive, dopo il peggioramento che da giovedì 10 settembre ha riportato piogge e temporali su diverse aree del Paese.

Il passaggio della perturbazione atlantica ha determinato un sensibile calo termico, soprattutto al Centro-Nord, aprendo un fine settimana all’insegna dell’instabilità. Una parentesi destinata però a durare poco. Secondo le previsioni del meteorologo Mario Giuliacci, dopo il maltempo tornerà infatti il caldo, con una nuova settimana dalle caratteristiche decisamente estive.

Il caldo torna protagonista: temperature fino a 32 gradi

La fase più stabile è attesa da lunedì 14 a domenica 20 settembre. In questo periodo l’alta pressione dovrebbe favorire un miglioramento generalizzato delle condizioni meteorologiche e un nuovo aumento delle temperature.

A risentire maggiormente del ritorno del caldo sarà il Centro-Sud, dove i termometri potranno raggiungere nuovamente 30-32 gradi. Una sorta di ultimo assaggio d’estate proprio a ridosso dell’equinozio.

La situazione, tuttavia, è destinata a cambiare nuovamente in tempi brevi. Tra domenica 20 e mercoledì 23 settembre, infatti, è previsto un nuovo peggioramento legato all’arrivo di perturbazioni di origine atlantica. Il passaggio delle correnti più fresche dovrebbe accompagnarsi a un nuovo calo delle temperature, aprendo la strada a condizioni più coerenti con l’inizio dell’autunno.

Temporali e piogge, il maltempo insiste nel weekend

Prima del ritorno dell’anticiclone, il maltempo continuerà comunque a interessare diverse zone d’Italia.

La giornata di sabato 12 settembre sarà ancora caratterizzata da rovesci sparsi, soprattutto nelle zone montuose e lungo l’Appennino. Un primo graduale miglioramento è atteso invece nella giornata di domenica 13, quando l’instabilità dovrebbe iniziare ad attenuarsi.

Oltre 50 millimetri di pioggia tra Friuli e Veneto

La distribuzione delle precipitazioni sarà tutt’altro che uniforme. Nel corso del weekend, secondo l’analisi di Giuliacci, gli accumuli più significativi interesseranno soprattutto il Nord-Est, con quantitativi che potrebbero superare i 50 millimetri tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Quantità inferiori, ma comunque consistenti, sono attese tra Lombardia, Toscana e Lazio, dove gli accumuli potrebbero raggiungere 30-40 millimetri. Più contenute le precipitazioni previste al Sud, in Sardegna e in Piemonte, con valori intorno ai 15 millimetri.

Il quadro, dunque, resta dinamico: prima il maltempo e il calo termico, poi una nuova fiammata estiva e infine un ulteriore peggioramento. L’autunno astronomico si avvicina, ma l’estate 2026 sembra avere ancora qualche sorpresa in serbo.