Operaio morto nel Reggino, Sposato (Cgil): «Non si può morire così»

L’uomo, originario di Isola Capo Rizzuto, era alle dipendenze di una ditta che lavora sulla linea ferroviaria Jonica: «I piani di sicurezza non possono rimanere solo sulla carta»

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di Redazione
27 settembre 2020
11:22
Angelo Sposato, Cgil
Angelo Sposato, Cgil

«Ieri, un lavoratore, Francesco Ventura, originario di Isola Capo Rizzuto è morto tragicamente sul lavoro. Era alle dipendenze di una ditta che lavora sulla linea ferroviaria Jonica. È deceduto tragicamente negli ingranaggi di un macchinario. Non è possibile che accada ancora questo, che ancora si possa morire così, di lavoro. Chiediamo che si faccia piena luce e che la Magistratura accerti le responsabilità». Lo riferisce in un post social Angelo Sposato, segretario Cgil Calabria.

Per l’esponente della sigla sindacale: «Si rende immediatamente necessaria un’azione incisiva per la sicurezza sui luoghi di lavoro. I piani di sicurezza non possono rimanere solo sulla carta e non applicati. La politica del massimo ribasso nei subappalti – rimarca - rende il lavoratore l’anello più debole di una catena perversa che ne mette a rischio la sicurezza e la vita. Esprimiamo il nostro sentito cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia di Francesco».

 

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