Nel 2025 oltre settecentomila persone hanno scelto di intraprendere un itinerario lungo i percorsi italiani, con una crescita del 56% rispetto all'anno precedente: un’espansione che testimonia una trasformazione profonda del modo di concepire il viaggio
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© Burkard Meyendriesch
L'Italia si afferma come una delle principali destinazioni europee del turismo lento e dei cammini spirituali, fenomeno che negli ultimi anni ha assunto una dimensione culturale, sociale ed economica di straordinaria rilevanza. Nel 2025 oltre settecentomila persone hanno scelto di intraprendere un itinerario lungo i percorsi italiani, con una crescita del 56% rispetto all'anno precedente. Tale dinamica ha generato circa due milioni e mezzo di pernottamenti, producendo un impatto economico notevole. Nel corso dell'ultimo decennio il numero dei viandanti si è moltiplicato in misura esponenziale, accompagnato dalla nascita di circa duecentocinquanta percorsi distribuiti lungo l'intera penisola.
Questa espansione testimonia una trasformazione profonda del modo di concepire il viaggio. Il cammino assume il valore di esperienza esistenziale, occasione di conoscenza, esercizio di contemplazione e incontro autentico con il territorio. Le aree interne, montane e rurali ritrovano nuova vitalità attraverso un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle identità locali e sulla permanenza delle comunità nei piccoli borghi, contribuendo alla salvaguardia di patrimoni culturali e paesaggistici di straordinario pregio.
Tra i grandi itinerari della spiritualità europea si distingue il Cammino di Santiago, meta secolare di pellegrini provenienti da ogni continente. Il suo tracciato incarna un patrimonio universale nel quale fede, storia e ricerca interiore convergono in una dimensione di profonda elevazione umana.
Nel panorama italiano, la Via Francigena occupa una posizione di assoluto rilievo. Antica arteria percorsa nei secoli da pellegrini, mercanti, studiosi e sovrani, collega Canterbury a Roma attraversando paesaggi di incomparabile bellezza e luoghi che custodiscono le radici della civiltà europea. Ogni tappa conduce il viandante tra abbazie, pievi, castelli, borghi medievali e campagne modellate dal lavoro umano, trasformando il movimento del corpo in un autentico itinerario dello spirito. La Via Francigena rappresenta uno dei più significativi esempi di dialogo tra patrimonio culturale, fede, sostenibilità e cooperazione internazionale, configurandosi come il simbolo più rappresentativo del pellegrinaggio italiano.
Accanto alla Via Francigena si sviluppa una fitta rete di percorsi che esprime la straordinaria ricchezza geografica e culturale della penisola. Il Sentiero Italia attraversa l'intera dorsale alpina e appenninica, rivelando la varietà degli ecosistemi nazionali. La Via Matildica del Volto Santo intreccia memoria storica e tradizione religiosa lungo territori ricchi di testimonianze medievali. Il Cammino dei Ribelli valorizza la storia delle comunità montane, mentre il Cammino di Carlo Magno ripercorre luoghi nei quali la memoria storica dialoga con il patrimonio leggendario europeo. I percorsi lungo il fiume Adda conducono il viaggiatore attraverso paesaggi di grande fascino naturalistico, siti di archeologia industriale e testimonianze riconosciute come patrimonio dell'umanità, dimostrando come ogni itinerario custodisca una specifica identità culturale e paesaggistica.
La crescente diffusione di questi itinerari trova fondamento nelle profonde trasformazioni della società contemporanea. Il ritmo accelerato della quotidianità alimenta il desiderio di recuperare una relazione armonica con il tempo, con la natura e con la propria dimensione interiore. Camminare restituisce centralità all'essenziale. Ogni passo favorisce l'ascolto, la riflessione, il silenzio e l'incontro con persone sconosciute che condividono fatiche, racconti e speranze. Si sviluppa così una comunità temporanea nella quale reciprocità, accoglienza e solidarietà assumono un valore autentico.
L'attività motoria svolta in ambienti naturali contribuisce al benessere psicofisico, favorisce la riduzione dello stress, sostiene l'equilibrio cardiovascolare e stimola la creatività. Alla dimensione biologica si affianca una crescita personale che conduce il pellegrino verso una rinnovata consapevolezza del rapporto con il paesaggio, con la storia dei luoghi e con il significato stesso del viaggio. Il territorio cessa di essere semplice spazio attraversato e diviene percorso vissuto, custodito nel ricordo attraverso emozioni, incontri e trasformazioni interiori.
I cammini spirituali rappresentano una delle più significative espressioni del patrimonio culturale contemporaneo. Essi favoriscono la tutela dell'ambiente, sostengono le economie locali, promuovono forme di turismo responsabile e restituiscono vitalità ai territori meno conosciuti. Parallelamente offrono all'essere umano una preziosa occasione di riconciliazione con sé stesso, con gli altri e con il creato.
Lungo gli oltre 130 chilometri della Via degli Dei si attraversano sentieri storici, boschi silenziosi e campi coltivati, si incontrano altri viandanti con i quali condividere racconti e fatiche, si raggiungono piccoli borghi dell’Appennino che, al termine di una giornata di viaggio, appaiono come autentici miraggi sospesi tra realtà e meraviglia.
Questo percorso insegna a rallentare, a rispettare il proprio ritmo e a comprendere il valore dell’attesa. Educa a misurare le proprie energie, ad attraversare la natura con rispetto e consapevolezza, lasciando soltanto il segno della propria presenza interiore. Lungo il tragitto si riscopre il silenzio, si accolgono i propri pensieri e si ritrova una dimensione più autentica, lontana dalla frenesia quotidiana e dalla continua sollecitazione tecnologica.
Dal cuore dell’Appennino fino alle terre del Mediterraneo, gli itinerari italiani rivelano una straordinaria pluralità di identità, paesaggi e memorie. In Calabria si custodiscono cammini nei quali il paesaggio storico si fa sentimento. Il Cammino Basiliano, il Cammino di San Francesco di Paola e il Cammino della Magna Grecia attraversano terre antiche, dove monasteri, borghi e vestigia del passato accompagnano il viandante in viaggio di ascolto profondo, nel quale ogni passo riconduce alla sacralità dei luoghi e alla ricerca dell’essenziale.
Questo itinerario diviene così molto più di una semplice via geografica, assumendo il significato di un percorso di trasformazione personale, nel quale il viaggio esteriore si intreccia profondamente con quello interiore.
Il cammino riafferma il valore della lentezza quale scelta consapevole. Ogni sentiero custodisce una storia, ogni paesaggio incanta, ogni passo diviene occasione di conoscenza. Camminare significa abitare il tempo con profondità, trasformare la distanza in esperienza e riconoscere nella strada una metafora della condizione umana. In questa armoniosa sintesi tra spiritualità, cultura, sostenibilità e umanità risiede la forza singolare dei cammini italiani, autentici custodi di un’identità collettiva e preziosa eredità per le generazioni future.

