Quello che sembrava essere un futuro distopico e improbabile sta diventando, giorno dopo giorno, la nostra triste realtà. Sui social viene messo in evidenza il divario tra le grandi celebrità e le popolazioni colpite dalla guerra e dalla fame. Se da una parte vediamo abiti sontuosi, uno sfarzo fuori dal comune e un pizzico di stravaganza, dall’altro lato osserviamo le immagini di uomini, donne e bambini costretti a lottare giorno dopo giorno per la loro vita. È questa la realtà descritta negli Hunger Games, la cui canzone “The Hanging Tree” è diventata simbolo delle rivolte tenutesi a Parigi, dove un’orchestra ha suonato durante le proteste.

Le immagini dell’accaduto hanno fatto il giro del web in tempi brevi, diffondendosi su TikTok, Instagram e YouTube.

Ma il malcontento non parla solo francese. In Albania, Belgio, Italia, Regno Unito e Spagna i cittadini sono scesi in piazza per protestare e mostrare il malcontento verso il carovita, l’aumento dei costi per l’istruzione e i prezzi insostenibili di affitti e case.

Prima che i telegiornali nazionali iniziassero a parlare di ciò che è accaduto a Parigi, Milano e Torino, le proteste avevano già avuto inizio nel sud Italia. Agricoltori, autotrasportatori e studenti si sono uniti per protestare contro il prezzo insostenibile della vita, cercando di far sentire la propria voce in maniera pacifica. Nella città di Cosenza e dintorni, le pompe di benzina sono state prese d’assalto prima dell’annuncio delle proteste, mentre i supermercati hanno visto i propri scaffali vuoti a causa dei problemi logistici dovuti alle manifestazioni.

Purtroppo, però, si è sentito parlare molto poco di ciò che sta succedendo e le lamentele dei meridionali sembrano essere passate in secondo piano. Le voci di uomini, donne e ragazzi sono incrinate dal dolore mentre parlano delle insostenibili condizioni di vita con cui sono costretti a convivere. Per fortuna le proteste hanno fatto il giro del web, mostrando anche un lato inedito di questo tipo di manifestazioni: la solidarietà, la fratellanza e la gentilezza in un contesto descritto solitamente come ostile e pericoloso.

La risposta alle proteste non tarda ad arrivare da parte di Macron e della presidente del consiglio Giorgia Meloni, che condannano i saccheggi e i danni apportati alle città durante questi giorni. L’obiettivo della classe politica non è più solo quello di gestire l’ordine pubblico, ma di dimostrare di saper tutelare il potere d’acquisto dei cittadini e le generazioni sempre più spaventate e incerte sul loro futuro.