Una selezione di versi dedicati alla stagione più luminosa dell’anno, tra mare, sole, nostalgia e amore. Da Neruda a Montale, passando per Lorca, Caproni e Rimbaud
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L'estate ha ispirato, fin dall'antichità, poeti e scrittori di ogni epoca. La luce, i colori e il mare rendono questa stagione una fonte inesauribile di emozioni. Accanto alla gioia, numerosi autori hanno saputo cogliere anche gli aspetti più delicati, trasformando l'estate in un simbolo di riflessione e memoria.
Anche la lettura occupa un posto speciale nell'esperienza estiva. Le ore trascorse in spiaggia favoriscono una maggiore immersione nelle pagine. Secondo diversi studiosi, il clima di serenità tipico delle ferie stimola curiosità ed empatia, qualità che accompagnano il lettore anche al termine della vacanza.
Romanzi, racconti e raccolte poetiche offrono così esperienze diverse, capaci di trasportare il lettore in luoghi lontani, suscitare emozioni intense e lasciare ricordi destinati a durare nel tempo.
Lasciatevi ispirare da questa selezione di versi intramontabili: dalle atmosfere calde della nostra terra fino ai versi d'amore che sanno di sale, ecco alcune poesie da portare con voi sotto l'ombrellone e sotto le stelle.
Oh Estate di Pablo Neruda
Oh estate
abbondante,
carro
di mele
mature,
bocca
di fragola
in mezzo al verde,
labbra
di susina selvatica,
strade
di morbida polvere
sopra
la polvere,
mezzogiorno,
tamburo
di rame rosso,
e a sera
riposa
il fuoco,
la brezza
fa ballare
il trifoglio, entra
nell’officina deserta;
sale
una stella
fresca
verso il cielo
cupo,
crepita
senza bruciare
la notte
dell’estate.
Notte d’Estate di Federico Garcia Lorca
L’acqua della fonte
suona il suo tamburo
d’argento.
Gli alberi
tèssono il vento
e i fiori lo tingono
di profumo.
Una ragnatela
immensa
fa della luna
una stella.
Meriggiare pallido e assorto di Eugenio Montale
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Vento di Prima Estate di Giorgio Caproni
A quest’ora il sangue
del giorno infiamma ancora
la gota del prato,
e se si sono spente
le risse e le sassaiole
chiassose, nel vento è vivo
un fiato di bocche accaldate
di bimbi, dopo sfrenate
rincorse.
A me è maggio che mi rovina di Patrizia Cavalli
A me è maggio che mi rovina
e anche settembre, queste due sentinelle
dell’estate: promessa e nostalgia.
Estate di Ada Negri
Nei mesi estivi il solleone
rende i muri così abbaglianti
che a fissarli vien sonno:
tende gialle e rosse
si abbassano sui negozi;
il nastro di cielo
che s’allunga fra due strisce
parallele di tetti
è una lamina di metallo rovente.
Dolce è non far niente,
accucciati sulle pietre roventi,
respirando il caldo.
Sensazione di Arthur Rimbaud
Le sere blu d’estate, andrò per i sentieri
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:
ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano, lontano e vagabondo,
guardando la Natura, come un innamorato.
L'estate passa, le poesie restano per sempre. Auguriamo a tutti di guardare il corso delle stagioni, e dell’estate, con occhi pieni di bellezza e di letture preziose.

