Il sindaco Zohran Mamdani ha annunciato l'avvio di un programma sperimentale che prevede l'apertura di supermercati gestiti dal Comune, con prezzi calmierati e con l'obiettivo di aiutare i residenti più in difficoltà
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Come promesso durante la campagna elettorale, il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha annunciato l'avvio di un programma sperimentale che prevede l'apertura di supermercati gestiti dal comune, con prezzi calmierati e con l'obiettivo di aiutare i residenti più in difficoltà.
Il primo cittadino della Grande Mela ha presentato il progetto, denominato The Peninsula, da avviare nel Bronx nel 2027, dopo la nascita di un analogo supermercato, La Marqueta, situato nella zona est di Harlem. L'obiettivo è quello di aprirne uno in ogni area di New York entro il 2029, anno della fine del suo mandato, ed è motivato dalla necessità di far fronte a un tasso di povertà che, in quell'area, è del 36 per cento, a fronte di una media che nella metropoli statunitense si attesta al 18 per cento.
Le altre zone interessate, insieme al Bronx, sono Manhattan, Queens, Brooklyn e Staten Island: ogni progetto include, oltre al supermercato, centinaia di alloggi a prezzi calmierati e spazi pubblici: “Nella città più ricca del Paese più ricco nella storia del mondo, nessuno dovrebbe soffrire la fame – ha spiegato Mamdani su X –. Per questo stiamo aprendo cinque negozi di alimentari di proprietà della città, uno in ogni distretto, partendo dal Bronx. Prezzi più bassi. Buon cibo. Di proprietà pubblica”.
Non conosciamo i dettagli economici e le coperture previste del progetto finanziato con fondi pubblici che Mamdani ha mutuato da analoghe iniziative in Kansas e ad Atlanta ma, se alle parole dovessero seguire i fatti, ci troveremmo di fronte alla dimostrazione che una politica di iniziativa pubblica che sia attenta alle fasce sociali più fragili è possibile persino nel luogo simbolo del sistema economico capitalista. E, d'altronde, si tratta della stessa strada che Mamdani sta percorrendo in altri ambiti, lavorando per esempio all'assistenza universale gratuita, alla riqualificazione degli alloggi popolari e a una pesante tassazione delle seconde case di lusso.
Sembra che in Europa e qui da noi in Italia invece, pur essendo abituati a sistemi di welfare strutturati, non sia possibile neanche pensare a iniziative simili, senza essere tacciati di propendere per uno stile sovietico e, nel migliore dei casi, di perseguire un ideale utopistico. D'altro canto, quanto sarebbe necessaria un'utopia di questo genere in Calabria dove, tanto per dire, sono state oltre cinquemila le persone assistite dalla Caritas nel 2025? Si continuano ad auspicare, anche alle nostre latitudini, strategie per contrastare la povertà, il carovita e la possibile nuova spirale inflazionistica, ma senza possedere quella minima capacità di visione di cui, a quanto pare, dispone il sindaco di New York.

