Il primo cittadino di Acri replica a Maiorano e Bruno e sostiene che la vera partita riguarda la scelta del candidato alle prossime Comunali. «Nessuna imposizione, deciderà la coalizione»
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«Le dimissioni del vicesindaco Luigi Maiorano e dell'assessore Simone Bruno presentano apparentemente un comune denominatore, ma in realtà sono il frutto di motivazioni profondamente diverse». È la posizione espressa dal sindaco di Acri, Pino Capalbo, che interviene per la prima volta dopo il doppio terremoto politico che ha colpito la sua amministrazione nelle ultime ore.
In una lunga nota, il primo cittadino respinge la lettura secondo cui la crisi sarebbe nata dall'allargamento della coalizione ad Alleanza Verdi e Sinistra, sostenendo che il confronto con la forza politica rappresentata in Consiglio da Angelo Cofone fosse noto da tempo a tutti gli alleati della maggioranza: «L'allargamento della coalizione ad Alleanza Verdi e Sinistra non rappresenta una novità. Le interlocuzioni con questa forza politica vanno avanti da tempo e sono sempre state note ai partiti e ai consiglieri di maggioranza», afferma Capalbo, spiegando che anche l'ipotesi di un ingresso in giunta di una rappresentante di Avs non aveva provocato tensioni nei mesi scorsi. Secondo il sindaco, i contatti sarebbero ripresi alcuni mesi fa su iniziativa della stessa forza politica, che avrebbe sottoposto alla maggioranza un documento politico-programmatico condiviso successivamente con tutti gli alleati.
Per il primo cittadino, dunque, le dimissioni avrebbero una spiegazione diversa: «Le dimissioni giungono oggi perché l'allargamento della coalizione ad Avs e Italia Viva avrebbe inevitabilmente comportato una gestione più collegiale della scelta del candidato a sindaco per le elezioni amministrative del 2027», sostiene. Capalbo replica anche alle motivazioni espresse dall'ex vicesindaco Maiorano, che nella propria lettera di dimissioni aveva parlato di una «linea di confine non valicabile» rispetto all'ingresso in maggioranza di esponenti che negli anni avevano rivolto dure critiche all'amministrazione.
«Rispetto ma non condivido» le ragioni indicate da Maiorano, scrive il sindaco. «In politica debbano prevalere le ragioni collettive rispetto alle valutazioni personali. Quella stessa opposizione, peraltro, è stata sempre rivolta anche al sottoscritto. Tuttavia, quando si lavora per costruire un progetto politico ampio e credibile, occorre guardare alle idee, ai programmi e alla visione della città, non ai rapporti personali». Il sindaco colloca inoltre la vicenda all'interno di una prospettiva più ampia, legata alla costruzione della coalizione che dovrà affrontare le elezioni comunali del 2027. «Le forze progressiste stanno già avviando un percorso di confronto per definire una proposta amministrativa condivisa per il periodo 2027-2032», afferma, sottolineando la necessità di mettere «l'interesse generale davanti a ogni altra considerazione».
Più netta ancora la posizione sul caso dell'assessore dimissionario Simone Bruno. Secondo Capalbo, alla base della scelta non vi sarebbero divergenze amministrative ma questioni legate alla futura candidatura a sindaco: «Le legittime aspirazioni personali non possono trasformarsi nella pretesa di una candidatura data per acquisita, senza alcun confronto con la coalizione, i partiti, le liste civiche e la comunità politica che sostiene l'attuale amministrazione», afferma il sindaco di Acri. «Chi ambisce a guidare una città deve accettare il confronto democratico, la condivisione delle scelte e, se necessario, il giudizio delle primarie».
Capalbo ribadisce quindi la propria linea per l'individuazione del successore alla guidadella città di Acri: «Personalmente ho sempre sostenuto che la scelta della futura guida della città debba avvenire attraverso un percorso partecipato e collegiale. Le primarie rappresentano uno strumento utile; in alternativa, sarà necessario individuare una candidatura condivisa. In ogni caso, non vi saranno imposizioni né decisioni assunte da singoli. Altro che divergenze amministrative».
Nonostante le dimissioni, il sindaco ringrazia Maiorano «per il lavoro svolto e per il contributo offerto all'azione amministrativa in questi anni» e conferma la volontà di proseguire il dialogo con Avs e Italia Viva per rafforzare la coalizione. «Da oggi proseguiremo il confronto con Avs e Italia Viva con l'obiettivo di rafforzare l'azione di governo e consolidare una coalizione progressista larga, inclusiva e capace di interpretare le sfide future della città», scrive il primo cittadino acrese.
Nella parte finale della nota, Capalbo rivendica i risultati amministrativi ottenuti durante il mandato, dalle opere pubbliche ai finanziamenti intercettati, fino al contrasto al precariato e al risanamento dei conti comunali; «Il Comune dispone oggi di uno dei bilanci più sani degli ultimi vent'anni», sostiene. Infine, il sindaco guarda già alla prossima scadenza elettorale, assicurando che sosterrà il candidato che emergerà da un percorso condiviso. «Chi immaginava che potessi decidere da solo il futuro politico della coalizione, individuandone la candidata o il candidato a sindaco, probabilmente non ha mai compreso il mio modo di intendere la politica: una politica fatta di confronto, partecipazione e responsabilità collettiva. Fino a giugno 2027 continuerò a servire la mia comunità, preoccupandomi di portare a termine il programma elettorale», conclude Capalbo.


