Una importante partecipazione di pubblico ha accompagnato la seconda serata della festa organizzata da Partito della Rifondazione Comunista e Generazione.com.

«Villaggio Rosso – si legge in una nota – ha discusso di nuovi fascismi e derive autoritarie, pace, diritti e democrazia con la presenza del segretario nazionale Maurizio Acerbo il quale dopo aver ringraziato i compagni e le compagne per la bellissima riuscita della festa, ha ricordato come Polistena rappresenti un punto di riferimento per la sua diversità culturale e politica. Acerbo ha ribadito la necessità di opporsi al Governo Meloni, definendolo complice del genocidio del popolo palestinese perché non ha preso le distanze dal governo Netanyahu. Ha concluso così: «Serve unire le forze per battere le destre sempre più nere ed arroganti». 

Pasquale Tridico (M5S) ha riportato il confronto sui problemi della Calabria, attaccando Occhiuto su una sanità sempre più allo sbando, soprattutto durante il periodo estivo. Ha affrontato inoltre il tema dell’accoglienza e dell’immigrazione, evidenziando come, oltre ad essere una questione di civiltà e diritti, possa rappresentare un elemento strutturale per contrastare lo spopolamento, rafforzare la forza lavoro e sostenere il sistema economico e contributivo.

Jasmine Cristallo ha ribadito la volontà di Elly Schlein di lavorare alla costruzione di un fronte quanto più largo possibile in vista delle prossime elezioni politiche, manifestando disponibilità al confronto per arrivare a un programma condiviso, fondato su scelte riconoscibili, a partire dai grandi temi della pace, dei diritti e della democrazia.

A introdurre e moderare l’incontro è stato Michele Tripodi, sindaco di Polistena, dirigente del Prc che introducendo il dibattito ha sottolineato che l’invito ad altre forze politiche sia la testimonianza che Polistena sia una città aperta al confronto che riesca a guardare oltre i propri confini.

«Polistena è una città punto di riferimento nel modo di amministrare e non solo per i comunisti e la sinistra, ma per tutti coloro che pensano alla politica come servizio agli altri e non come strumento per carriere e interessi personali», ha affermato Tripodi.