Una tornata elettorale che ha coinvolto realtà molto diverse tra loro, dai piccoli comuni dell’entroterra ai centri costieri, con sfide che raccontano dinamiche politiche differenti: duelli diretti, corse a tre e, in alcuni casi, il peso del quorum come vero avversario da battere
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Sono 16 i centri della provincia di Catanzaro chiamati alle urne. Una tornata amministrativa che ha coinvolto realtà molto diverse tra loro, dai piccoli comuni dell’entroterra ai centri costieri, con sfide che raccontano dinamiche politiche differenti: duelli diretti, corse a tre e, in alcuni casi, il peso del quorum come vero avversario da battere.
Ecco i comuni interessati al voto e i sindaci eletti:
- Girifalco: eletto Mario Deonofrio
- Montepaone: eletto Mario Migliarese
- Davoli: eletto Giuseppe Papaleo
- Gizzeria: eletto Francesco Argento
- Satriano: riconfermato Massimiliano Chiaravalloti
- Serrastretta: eletto Mario Cianflone
- Taverna: eletto Sebastiano Tarantino
- Montauro: eletto Giuseppe Schipani
- Sant'Andrea Apostolo dello Ionio: eletto Nicola Ramogida
- Amaroni: eletto Luigi Ruggiero
- San Vito sullo Ionio: eletto Antonio Tino
- Belcastro: eletto Antonio Torchia
- Cerva: eletto Stefania Colistra
- Palermiti: eletto Roberto Giorla
- Martirano Lombardo: eletto Rosario Franco Pucci
- Andali: eletto Pietro Antonio Peta
A Girifalco si è consumata una delle sfide più attese. Nessun ballottaggio possibile, trattandosi di un comune sotto i 15mila abitanti: tutto si è deciso in un confronto diretto tra il sindaco uscente Pietrantonio Cristofaro e l’ex primo cittadino Mario Deonofrio. Da una parte la lista “Visione Girifalco – Continuità e Futuro”, che puntava sulla prosecuzione dell’esperienza amministrativa maturata negli ultimi anni; dall’altra “Insieme per Girifalco – Deonofrio Sindaco”, con il ritorno in campo di un protagonista storico della politica cittadina, già sindaco per tre mandati. Una sfida tra continuità ed esperienza, con una comunità chiamata a scegliere la propria direzione futura.
Scenario del tutto diverso a Montepaone, secondo comune più popoloso tra quelli al voto. Qui la competizione elettorale ha assunto contorni insoliti: l’esclusione della lista “Montepaone col Sole” ha lasciato in corsa un’unica formazione, “Montepaone Riparte”, guidata dal sindaco uscente Mario Migliarese. Ma l’assenza di avversari non equivale a una corsa semplice. La vera sfida è stata quella del quoru.
Tra i confronti più aperti poi quello di Montauro, con una sfida a tre tra le più articolate dell’intera tornata. Il sindaco uscente Giancarlo Cerullo che ha cercato la riconferma con “Amare Montauro”, mentre Giuseppe Schipani con “Cambiamo Montauro” puntava sul rinnovamento. A completare il quadro Pantaleone Procopio con “Montauro Guarda Avanti”. Sullo sfondo, temi decisivi per il futuro del territorio: turismo, collegamenti tra il centro storico e la marina, infrastrutture e valorizzazione ambientale.
Anche Gizzeria è tornata alle urne con un confronto a due. Il sindaco uscente Francesco Argento ha cercato la riconferma dopo il largo consenso ottenuto nella precedente tornata elettorale, quando superò il 74% dei consensi. A sfidarlo Salvatore Francesco Vescio, chiamato a costruire un’alternativa capace di riaprire una partita che, almeno sulla carta, vede partire favorito il primo cittadino uscente.
Il tema del quorum è stato centrale a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, dove per la prima volta nella storia amministrativa del paese è stata presente una sola lista. Nicola Ramogida, candidato sindaco della “Lista Arcobaleno”, ha corso senza avversari ma con un ostacolo ben preciso: evitare il mancato raggiungimento della soglia di partecipazione che porterebbe al commissariamento del Comune.
A Davoli il sindaco uscente Giuseppe Papaleo, forte del consenso ottenuto nella passata tornata, ha provato a difendere la guida del Comune con la lista “Impegno Comune”. Di fronte si è trovato Vittorio Procopio, candidato di “Davoli Libera”.


