In Italia i sondaggi elettorali vengono spesso guardati con diffidenza: strumenti utili a descrivere gli umori dell’opinione pubblica, ma raramente capaci di anticipare in modo preciso l’esito delle urne. La Calabria rappresenta però un’eccezione significativa, e il caso EMG ne è la prova più evidente. In questa regione, laboratorio politico del Mezzogiorno, le rilevazioni dell’istituto guidato da Fabrizio Masia hanno dimostrato negli anni una sorprendente aderenza con i risultati reali.

Il precedente del 2021: una fotografia quasi perfetta

Nelle regionali calabresi del 2021, a pochi giorni dal voto, EMG fotografava un vantaggio netto di Roberto Occhiuto (centrodestra) con il 49% dei consensi, davanti ad Amalia Bruni (centrosinistra) al 31%, Luigi de Magistris al 17% e Mario Oliverio al 3%. Il responso delle urne arrivò il 4 ottobre con uno scarto minimo rispetto alle previsioni: - Roberto Occhiuto vinse con il 54,5% (+5,5 punti rispetto al sondaggio, effetto soprattutto della mobilitazione degli indecisi). - Amalia Bruni si fermò al 27,7% (–3,3 punti). - Luigi de Magistris ottenne il 16,2%, praticamente in linea con la rilevazione. - Mario Oliverio chiuse all’1,7%, meno di quanto ipotizzato. In sintesi: le tendenze segnalate da EMG furono confermate pienamente, con scarti fisiologici riconducibili alla distribuzione del voto degli indecisi e al calo di partecipazione. Un precedente che rafforzò l’affidabilità dell’istituto.

Il quadro del 2025: Occhiuto contro Tridico

A distanza di quattro anni, il copione sembra ripetersi.Il nuovo sondaggio EMG/Masia (22–23 agosto 2025), pubblicato da LiberoQuotidiano, mostra un Roberto Occhiuto saldamente in testa con il 60% dei consensi, contro il 37% di Pasquale Tridico, economista ed ex presidente dell’Inps, candidato di sintesi tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Gli altri aspiranti governatori si fermerebbero complessivamente al 3%. Il dato fotografa un vantaggio di 23 punti per il centrodestra, difficilmente colmabile a poche settimane dal voto del 5 e 6 ottobre.

Le strategie di comunicazione: Occhiuto e Tridico a confronto

Occhiuto ha scelto una campagna diretta, fondata sulla continuità e sulla concretezza. Nei suoi video social, il governatore uscente rivendica i risultati conseguiti, soprattutto nel settore sanitario: l’apertura del cantiere per il nuovo ospedale della Sibaritide, il rafforzamento della rete ospedaliera attraverso l’assunzione di 5.000 operatori sanitari e 400 medici cubani, il contrasto al caos lasciato in eredità dai commissari nominati a Roma. La sua narrazione è chiara: “dove c’era immobilismo, oggi c’è lavoro e progresso”.

Tridico ha invece impostato una campagna più emotiva e identitaria, con lo slogan “Resta, Torna, Crediamoci”. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani e agli emigrati calabresi: restare per non sentirsi soli, tornare per costruire il futuro nella propria terra, credere in una Calabria diversa e possibile. Il candidato del campo progressista punta a mobilitare l’astensionismo e a intercettare chi non si riconosce nel blocco di potere del centrodestra.

La lezione dei numeri: i sondaggi come specchio del voto

Il paragone tra 2021 e 2025 è istruttivo. Allora EMG individuò correttamente l’ordine di arrivo e la forza relativa dei candidati, anticipando lo scenario del dopo-voto. Oggi la stessa istituzione registra un quadro ancora più netto: un governatore uscente che ha consolidato il suo consenso e un’opposizione che, pur provando a innovare con un candidato di spessore nazionale, fatica a colmare il divario. Se la tendenza sarà confermata, la Calabria vivrà una nuova stagione di continuità politica. E ancora una volta, il sondaggio EMG non sarà stato soltanto un esercizio di previsione, ma una radiografia fedele del voto reale.

Conclusione

La politica calabrese ci ricorda che, in un Paese dove spesso i sondaggi vengono accusati di inaffidabilità, esistono casi virtuosi. EMG ha dimostrato di saper leggere la complessità del territorio e di anticiparne le scelte. Non semplici numeri, ma indicatori che diventano cronaca del dopo-voto.