«Da oggi parte un nuovo percorso». Si è insediato questa mattina il nuovo Consiglio provinciale di Catanzaro.  L’ente guidato dal presidente Amedeo Mormile, ha accolto i consiglieri eletti nella tornata del 28 marzo scorso. 
«Il nuovo Consiglio – ha dichiarato Mormile –  avrà un compito cruciale: proseguire nel percorso di risanamento e rafforzare la capacità, già dimostrata, di trovare margini nei bilanci per rispondere concretamente alle esigenze dei territori». Mormile ha rivendicato, inoltre il lavoro messo in campo dall’ente in occasione dei recenti eventi alluvionali: «Gli interventi sulle frane che hanno interessato la viabilità provinciale, finanziati esclusivamente con risorse di bilancio, rappresentano un risultato significativo, impensabile solo pochi anni fa. Si tratta quindi di una fase significativa, che contribuisce alla rivalutazione delle province e che rafforza il percorso di risanamento, da portare avanti con determinazione». Tra i presenti, in platea, la vicesindaca di Catanzaro Giusy Iemma e l’assessore regionale Antonio Montuoro.

Gli eletti (e i capigruppo)
L’assemblea ha approvato la delibera di convalida degli eletti mentre sono costituiti ufficialmente i gruppi consiliari: quattro i consiglieri di Venti da Sud-Fratelli d’Italia: Francesco Fragomele, Pietro Fazio. Emanuele Amoruso, Antonello Formica (capogruppo). Due per la Provincia al Centro-Forza Italia: Tommaso Berlingò, Paolo Colosimo (capogruppo). Due per la Provincia ci lega-Lega: Eugenio Riccio (capogruppo) e Salvatore Sinopoli. Mono gruppo per la Provincia Moderata-Noi Moderati: Matteo Folino. Alla minoranza i tre consiglieri eletti dalla lista del centrosinistra, Progressisti per la Provincia: Gregorio Buccolieri (capogruppo), Domenico Giampà e Lidia Vescio.

La partita della vicepresidenza
Non è stata formalizzata nel corso della seduta di insediamento, la nomina del vicepresidente dell’ente intermedio. Bisognerà attendere le prossime ore e, successivamente, la prossima seduta per conoscere il nome del vice di Mormile. Si parte, tuttavia, da una certezza: la poltrona andrà ad uno dei quattro eletti a Palazzo di Vetro. Wanda Ferro punta sulla riconferma dell’uscente Francesco Fragomele che ha centrato per la terza volta consecutiva l’elezione.

Il dibattito

La seduta si è caratterizzata per gli interventi di tutti gli eletti che hanno condiviso, con accenti diversi, la necessità di superare le storture istituzionali introdotte dalla riforma Delrio, a cominciare dalla restituzione del facoltà di voto ai cittadini. Tuttavia non sono mancati affondi polemici. Ci ha pensato il consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio ad accendere la miccia. Per l’esponente della Lega, il centrodestra rappresenta un modello di governo a livello provinciale che dovrà essere riproposto anche alle prossime elezioni comunali del capoluogo perché – ha ricordato Riccio –  tra un anno si vota e si può mettere fine alla peggiore amministrazione della storia repubblicana della città». Dalla minoranza, Buccolieri ha replicato sostenendo che Riccio «è l’ultimo a poter dare lezioni su come si conduce un elezione visto che non è stato eletto presidente del Consiglio comunale e che è fallita la raccolta di firme del centrodestra per sfiduciare Fiorita». Buccolieri, inoltre, che risiede nel comune di Settingiano, ha annunciato che rinuncerà agli eventuali rimborsi spettanti per lo svolgimento dell’attività istituzionale.