Catanzaro conferma gli equilibri, ma con un’accelerazione che pesa dentro la coalizione. Il centrodestra resta saldo alla guida della Provincia, ma è Fratelli d’Italia a prendersi la scena, raddoppiando gli alleati e imponendosi come primo partito nell’arena, seppur indiretta, di Palazzo di Vetro. Il voto per il rinnovo del Consiglio provinciale – una consultazione di secondo livello, riservata a sindaci e amministratori locali – consegna un quadro politicamente leggibile: la maggioranza tiene, il centrosinistra non crolla, ma il baricentro interno al centrodestra si sposta con decisione.

A fare la differenza è la lista “Venti da Sud”, espressione di Fratelli d’Italia, che porta a casa quattro seggi e vince il derby interno con Forza Italia e Lega, ferme a due consiglieri ciascuna. Un risultato che, al di là della natura tecnica dell’elezione, ha un peso specifico chiaro: nei territori, il partito di riferimento della destra nazionale continua a crescere e a strutturarsi. Nel complesso, la coalizione di centrodestra – che esprime la guida della Provincia con il presidente Amedeo Mormile, in quota Lega – conquista 9 seggi su 12, confermando il controllo dell’ente. A completare il quadro della maggioranza, il seggio ottenuto da “Provincia Moderata”, area Noi Moderati.
Sul fronte opposto, il centrosinistra porta a casa un risultato che, pur minoritario, segnala una tenuta. La lista “Progressisti per la Provincia”, sintesi di un’alleanza ampia che va dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle, fino alle forze della sinistra e civiche, elegge tre consiglieri. Alta la partecipazione: ha votato l’87,65% degli aventi diritto.
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia elegge Francesco Fragomele (vicepresidente uscente), Pietro Fazio, Emanuele Amoruso e Antonello Formica. Due seggi a testa per Forza Italia, con Tommaso Berlingò e Paolo Colosimo, e per la Lega, con Eugenio Riccio e Salvatore Sinopoli. Un consigliere per Noi Moderati, Matteo Folino. Tre gli eletti del centrosinistra: Domenico Giampà, Gregorio Buccolieri e Lidia Vescio.