Il primo cittadino del capoluogo bruzio, candidato presidente alla Provincia, replica al deputato di Forza Italia che lo aveva stuzzicato nei giorni scorsi: «Scenda in campo, così contiamo quanti voti prende senza i listini bloccati»
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Franz Caruso, sindaco di Cosenza
Puntuale la risposta di Franz Caruso a Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia. Il deputato azzurro nei giorni scorsi aveva ironizzato sul nome del sindaco di Cosenza, evidenziando come fosse per lui accomunato a Giuseppe Falcomatà «in tema di fallimenti amministrativi». Schermaglie riconducibili alla campagna elettorale per la Provincia di Cosenza, dove il centrosinistra ha puntato sul numero uno di Palazzo dei Bruzi e il centrodestra su quello di Montalto Uffugo, Biagio Faragalli.
«Cannizzaro dovrebbe imparare qualche lingua in più rispetto al reggino e all’italiano. Il mio è un nome austriaco che si pronuncia così come si scrive - ha detto Caruso prima di presentare oggi le liste a suo sostegno -. É ironia anche la mia, ma la vera risposta al parlamentare di Forza Italia la diamo con i risultati conseguiti delle nostre amministrazioni. A differenza loro, non consegniamo ai successori Enti in dissesto. A Cosenza, dopo 10 anni di governo di Mario Occhiuto, fratello del Governatore, ne ho trovato uno enorme. Di quella squadra di governo faceva parte anche Rosaria Succurro che lascia la Provincia con una situazione analoga a Palazzo dei Bruzi».
Caruso ha poi stuzzicato Cannizzaro guardando in casa sua, nella complessa corsa alla scelta dei candidati per le amministrative di Reggio Calabria. «A mio avviso Falcomatà è stato un ottimo sindaco della città metropolitana - ha chiosato -. Se Cannizzaro ritiene di avere qualità superiori, mi aspetto che si candidi a primo cittadino o, almeno, a consigliere comunale così da pesare le preferenze al di fuori dei listini bloccati».
Franz Caruso si è rivolto anche all’assessore regionale all’Agricoltura. «Gianluca Gallo non si può permettere di dire che alcuni sindaci di centrosinistra voteranno per loro, perché non è vero. A Cosenza - ha ricordato - il centrosinistra ha sempre vinto e l’impegno è quello di voltare pagina rispetto alla loro gestione». «Il potere è alle spalle di Faragalli, ma il voto dei sindaci non si compra e neanche quello dei consiglieri comunali. Io - ha concluso con una battuta - non mi sto confrontando con “Faragallo” ma con Gallo senza “Fara”».


