Crisi in Comune

Crotone, il centrodestra chiude le porte a Voce: «Non reggeremo la maggioranza, si dimetta»

Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc, Lega e Consenso non correranno in soccorso dell’amministrazione comunale: «Sta collezionando solo figuracce»

 

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di Redazione
23 dicembre 2021
18:25

«Il centrodestra crotonese non è disponibile a mantenere in vita un progetto politico che non solo non ci rappresenta ma ancor peggio dimostratosi fallimentare in toto». È quanto sostengono in una nota i coordinatori provinciali di Forza Italia, Sergio Torromino, di Fratelli d’Italia, Michele De Simone e Lega, Cataldo Calabretta, Enzo Sculco dell’Udc e Leo Pedace leader del movimento Consenso, in riferimento a eventuali alleanze dell’amministrazione comunale di Crotone con i consiglieri di minoranza, al fine di ritrovare stabilità in Consiglio, dove il sindaco Vincenzo Voce non ha più la maggioranza.

«Dopo le continue figuracce – scrivono gli esponenti politici - che l’amministrazione comunale sta collezionando, le continue offese perpetrate nei confronti di una città, la nostra, che continua ad essere mortificata da una classe dirigente che si è dimostrata incapace non solo di intercettare risorse e partecipare a bandi per lo sviluppo del nostro territorio ma anche inadeguata nel gestire l’ordinaria amministrazione. Per non parlare delle ingenti risorse e dei progetti già nella disponibilità dell’amministrazione comunale (dall’Antica Kroton ad Agenda Urbana, dal prolungamento del lungomare alla bonifica dell’ex discarica comunale di fondo Farine, solo per citarne alcuni), progetti che attendono solamente di essere cantierati e che sono fermi al palo, testimonianza reale della incapacità amministrativa di una giunta e di una maggioranza che stanno affossando una città con, sì, tanti problemi, ma anche ricca di opportunità».


Per gli esponenti del centrodestra, Voce dovrebbe dimettersi: «Parliamo di un sindaco ed una giunta sorda alle reali esigenze del territorio, che la popolazione ha avuto modo di conoscere in questo anno di mandato ed ha ampiamente bocciato. È giunto il momento che il sindaco rimetta nelle mani degli elettori il mandato».

«Come centrodestra – ribadiscono - non siamo disponibili in nessun modo a reggere la maggioranza e se qualche consigliere per ragioni di opportunità o perché crede che il progetto politico di un sindaco ampiamente bocciato non solo dalla popolazione ma anche dalla sua stessa maggioranza sia a lui congeniale ne prenderemo atto per il proseguo, ma soprattutto dovranno giustificare la loro scelta alla popolazione che li ha eletti per rappresentare gli interessi di un’intera comunità, quegli interessi che ad oggi il sindaco non è stato in grado di tutelare».

«Ognuno – si legge infine nella nota - è libero di scegliere come meglio determinarsi, senza, però, dimenticare la vera motivazione che dovrebbe spingere ogni consigliere, quella nobile che ogni politico dovrebbe avere: il bene del territorio sopra ogni cosa e quindi pronto ad abbandonare anche la poltrona su cui siede per difendere la popolazione che gli ha dato mandato di rappresentarla».

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