Luigi Pantisano è il nuovo leader della Linke, il partito della sinistra tedesca. L’elezione è arrivata durante il congresso in corso a Potsdam, nel Brandeburgo, dove il politico italo-tedesco, finora vicepresidente della formazione politica, ha ottenuto il 53% dei consensi. Confermata alla copresidenza anche Ines Schwerdtner, rieletta con circa l’86% dei voti.

L’ascesa di Pantisano rappresenta un passaggio significativo per la politica tedesca, ma assume un valore particolare anche per la Calabria. Il nuovo leader della Linke, infatti, è figlio di emigrati originari di Cariati Marina, sulla costa ionica cosentina, e ha sempre mantenuto un forte legame con la terra d’origine della sua famiglia.

Nato a Waiblingen, nei pressi di Stoccarda, da genitori trasferitisi in Germania negli anni Sessanta durante la stagione dei Gastarbeiter italiani, Pantisano è cresciuto tra due culture. Una parte importante della sua infanzia si è svolta proprio a Cariati Marina, dove ha vissuto con i nonni mentre la famiglia cercava di costruire il proprio futuro nel Baden-Württemberg.

Nel discorso con cui ha presentato la propria candidatura alla guida della Linke, il nuovo presidente ha richiamato le sue radici familiari: «Sono figlio di Gastarbeiter di una famiglia italiana. I miei genitori hanno lavorato duramente per il nostro futuro. Da loro ho imparato a combattere». La storia personale di Pantisano è strettamente legata all’esperienza dell’emigrazione italiana in Germania. In più occasioni ha raccontato le difficoltà vissute dalle famiglie italiane arrivate nel Paese durante il boom economico tedesco e il peso delle discriminazioni subite dagli immigrati. Un’esperienza che ha contribuito a formare la sua visione politica e il suo impegno sui temi del lavoro, dei diritti sociali e dell’inclusione.

Architetto e urbanista, con un percorso di studi che lo ha portato anche in Giappone, Pantisano ha iniziato giovanissimo la sua attività politica. A 15 anni ha aderito al Pds, il partito erede della tradizione della sinistra dell’ex Germania Est. Negli anni successivi ha ricoperto incarichi nelle istituzioni locali di Stoccarda, fino alla candidatura a sindaco di Costanza nel 2020, sfiorando l’elezione. Oggi è uno dei volti più conosciuti della Linke a livello nazionale.

Nel suo intervento al congresso di Potsdam, Pantisano ha rivolto dure critiche al cancelliere Friedrich Merz e al programma di riforme del governo: «Vuole solo rendere ancora più ricchi i suoi amici ricchi. E i socialdemocratici non fanno altro che collaborare». Il nuovo leader della Linke ha inoltre posto al centro del suo messaggio le condizioni dei lavoratori tedeschi. Raccontando gli incontri avuti con gli operai di Bremerhaven, ha ricordato le difficoltà di chi trascorre gran parte della settimana lontano dalla famiglia: «Non hanno tempo di vedere i loro figli se non nel weekend».

Pantisano ha poi attaccato le proposte sul lavoro attribuite a Merz: «Merz dice che dobbiamo lavorare 13 ore invece di 8, e che dobbiamo continuare fino a 70 anni». Per questo ha rilanciato la necessità di riportare le questioni sociali al centro dell’azione politica della Linke: «Mettiamo i temi dei lavoratori al centro del nostro programma». Nel suo discorso non è mancato un riferimento alla crescita dell’estrema destra in Germania. «È spaventoso che Afd sfiori il 30%. Ma noi possiamo fermarli e li fermeremo», ha dichiarato.