Una procedura d’infrazione avviata dall’Anac, Autorità nazionale anti-corruzione, per la mancata adozione di atti obbligatori. Nel mirino c’è la Provincia di Vibo Valentia che avrebbe omesso di aggiornare la sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale, relativamente al Piano integrato di attività e organizzazione.

L’iter sanzionatorio è stato avviato a seguito di una verifica d’ufficio, effettuata il 30 settembre scorso, che ha riscontrato la «sussistenza di presunte violazioni delle misure di prevenzione previste dalla vigente normativa». In particolare si segnala la «mancata adozione della sottosezione denominata “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piao, relativa al triennio 2026/2028 e precedenti annualità».

L’Ufficio di vigilanza in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza e piattaforma unica della trasparenza, ha notificato l’atto al presidente Corrado L’Andolina (nel frattempo decaduto dall’incarico), al vicepresidente Franco Barbalace (subentrato nelle funzioni di presidente), e a tutto l’attuale Consiglio composto da Carmine Mangiardi, Antonio Carchedi, Antonino Schinella, Angelita Ilenia Tulino, Maria Trapani, Sergio Barbuto, Domenico Console, Maria Angela Calzone e Vincenzo La Caria.

L’Anac rileva inoltre l’omessa indicazione del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, «soggetto responsabile - unitamente all’organo di indirizzo politico - dell’adozione del Piano. La pagina - si annota - risulta priva di contenuti».

I destinatari, oggetto della procedura sanzionatoria, hanno adesso 10 giorni di tempo per presentare l’attestazione di adozione del documento mancante e procedere alla pubblicazione online, indicare le generalità del responsabile anti-corruzione e, infine, illustrare le motivazioni che hanno impedito l’adempimento dell’obbligo. In caso di mancato riscontro si rischia una sanzione pecuniaria che va da 1000 a 10mila euro complessivi.

Sul fronte politico, intanto, si consolida la probabilità di un ritorno alle urne per la sola elezione del presidente entro la fine dell’anno: il 19 dicembre viene indicata come la data da cerchiare in rosso sul calendario. Non a caso trapelano i primi nomi per la successione di Barbalace: dal sindaco di San Nicola da Crissa, Giuseppe Condello, in quota Italia Viva, a quelli di Briatico, Lidio Vallone, Arena, Antonino Schinella, e Spadola, Antonio Rosso (tutti in quota Pd) per il centrosinistra. Nel centrodestra si fanno avanti i nomi di Fortunato Salvatore Giordano, sindaco di Mileto, e Sergio Cannatelli, primo cittadino di Sorianello, per Forza Italia. Mentre il sindaco di San Calogero Nicola Brosio potrebbe essere l’indicazione da parte di Noi Moderati.