Governo Meloni

Ora tocca ai sottosegretari: Berlusconi punta su Mangialavori, Salvini su Saccomanno

Circa 40 i posti disponibili. In pole i coordinatori di Fi e Lega. Ma in corsa per Fdi c’è Wanda Ferro (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Pietro Bellantoni
23 ottobre 2022
15:15

Fatti i ministri, tocca ai sottosegretari. E stavolta la Calabria – finora rimasta fuori dalle prime file dell’esecutivo  e dagli Uffici di presidenza di Camera e Senato potrebbe trovare un po’ di spazio.

Dopo il varo del Governo Meloni, composto da 24 ministri, dovrebbero essere circa 40 gli incarichi di sottogoverno ancora da assegnare.


Il doppio per Fdi

A dominare questa nuova partita sarà Fratelli d’Italia, che potrebbe avere diritto al doppio dei posti rispetto a Lega e Forza Italia messi insieme. Gli sherpa del centrodestra avrebbero già fatto i calcoli: poco meno di una ventina di incarichi per il partito di Meloni e una decina a testa per Salvini e Berlusconi.

Le compensazioni

Il Cavaliere, in particolare, chiede le giuste compensazioni dopo aver dovuto inghiottire i tanti veti della premier nella scelta dei ministri. Meloni ha detto no a Licia Ronzulli (Sanità), a Elisabetta Casellati (Giustizia), a Paolo Sisto e a Gloria Saccani Jotti.

In corsa fino all’ultimo per il ministero del Sud, secondo quanto raccontato da Il Giornale, ci sarebbe stato anche il coordinatore calabrese di Fi, Giuseppe Mangialavori, che ora figura tra i papabili per un posto da sottosegretario. A favore di Mangialavori giocano il risultato di Fi in regione (16%, a fronte dell’8 nazionale) ma anche i rapporti privilegiati con Berlusconi e con il governatore Roberto Occhiuto.

Le richieste di Salvini

L’altro calabrese in rampa di lancio sarebbe Giacomo Saccomanno. Salvini – come riportano oggi diversi quotidiani nazionali – avrebbe puntato forte sul commissario regionale della Lega, primo dei non eletti alla Camera alle ultime elezioni. L’arrivo di Saccomanno al Governo completerebbe il puzzle del Carroccio, perché darebbe rappresentanza istituzionale a quasi tutte le anime del partito, dopo l’elezione in Parlamento di Simona Loizzo, Tilde Minasi e Domenico Furgiuele.

Un posto per Wanda

La Calabria potrebbe perciò ottenere fino a tre posti di sottogoverno, perché una delle piste più calde porta alla deputata di Fdi Wanda Ferro, la quale – oltre a godere della piena fiducia di Meloni – potrebbe essere ricompensata per il sacrificio fatto alle ultime Amministrative, quandò, su precisa richiesta del partito, in quel momento nel pieno di una guerra di posizionamento all’interno del centrodestra, accettò la candidatura in solitaria a sindaco di Catanzaro.

Nella migliore delle ipotesi, quindi, i tre sottosegretari saranno i coordinatori regionali dei partiti che hanno vinto le elezioni del 25 settembre.

 

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