Per il consigliere comunale “Catanzaro non è più città dello sport solo sulla carta"
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“La realizzazione della palestra popolare nel quartiere Aranceto rappresenta molto più di una nuova opera pubblica”. E’ quant afferma il consigliere comunale di Catanzaro, Vincenzo Capellupo. “È il simbolo di una precisa visione amministrativa che considera lo sport un diritto, uno strumento di inclusione sociale, di aggregazione e di crescita delle comunità, soprattutto nei quartieri che più hanno bisogno di opportunità. L'intervento rientra nel programma Metro Plus dedicato alla rigenerazione sociale e urbana dei quartieri, confermando la scelta dell'amministrazione di investire contemporaneamente nelle infrastrutture, nelle persone e nei quartieri.
Per questo desidero ringraziare il sindaco Nicola Fiorita, l'assessore ai Lavori pubblici Pasquale Squillace, l'assessore allo Sport Antonio Battaglia e tutti i tecnici e i dipendenti dei rispettivi settori comunali che, pur lavorando con organici ridotti, continuano a portare avanti con professionalità, competenza e passione un lavoro straordinario.
Con la palestra popolare dell'Aranceto prosegue infatti un'azione senza precedenti sulla rete dell'impiantistica sportiva cittadina. Mai come in questi anni Catanzaro ha visto un numero così elevato di interventi diffusi in tutti i quartieri, con una visione che supera la logica delle opere isolate e costruisce una vera rete di spazi dedicati allo sport.
Basta guardare ai risultati già raggiunti o in corso di realizzazione: il Campetto Scuola Galati a Gagliano; il campetto polivalente del Parco Genziana a Mater Domini; il Campetto Scuola Sant'Elia; gli spazi attrezzati per lo sport nel parchetto di viale De Filippis e nella pineta di Giovino; il playground nel quartiere Pistoia; la realizzazione del Pala Ledda nel quartiere Corvo; la riqualificazione delle palestre scolastiche di Ponte Grande, della scuola Aldisio nel centro storico e della scuola Vivaldi a Catanzaro Lido; il Bike Park del quartiere Corvo; i nuovi sistemi di piste ciclabili che collegano Santa Maria, via Lucrezia della Valle, Fortuna e Giovino; il playground in costruzione in via Fares; il nuovo Palatennis già finanziato e progettato a Giovino; la riapertura del PalaGreco nel quartiere Stadio, rimasto chiuso per sette anni; gli interventi sul tetto del PalaGallo al Corvo, dove per troppo tempo pioveva all'interno dell'impianto. A questi si aggiungono le richieste di finanziamento avanzate alla Regione per lo stadio Verdoliva di Gagliano e per i campi sportivi di Siano e Ponte Grande, per un fabbisogno complessivo di circa otto milioni di euro.
E ancora, gli 81 giorni che hanno consentito di adeguare lo stadio Ceravolo agli standard della Serie B, evitando che la squadra fosse costretta a disputare il campionato lontano dalla propria città, e l'avvio delle nuove opere di riqualificazione avviate nelle scorse settimane, dopo anni in cui si era preferito investire in costosissime palazzine a bordo campo anziché nell'impianto sportivo.
Vanno ricordati anche la riattivazione dell'impianto Curto nel quartiere Lido, il nuovo campetto di calcio a cinque della scuola di San Janni e tanti altri interventi che hanno consentito di ampliare e valorizzare il patrimonio delle palestre scolastiche comunali, oggi sempre più aperte alle associazioni sportive e alle attività di base, grazie a una programmazione stabile dell'utilizzo degli spazi.
Questa è la dimostrazione concreta che Catanzaro sta diventando davvero una città dello sport. Non più soltanto uno slogan o una definizione sulla carta, ma una realtà fatta di cantieri, finanziamenti, progettazioni, impianti recuperati e nuove strutture distribuite in tutti i quartieri, dal centro alle periferie.
Investire nello sport significa investire nella prevenzione del disagio, nella salute, nella socialità e nelle nuove generazioni. È questa la direzione intrapresa dall'amministrazione Fiorita e che continueremo a sostenere con convinzione, perché una città che costruisce impianti sportivi costruisce anche comunità più forti, più inclusive e più sicure.

