Il provvedimento è passato in giunta nei giorni scorsi. Il dato è emerso nel corso di riunioni con l’assessore alla Programmazione, la scadenza del 31 dicembre non sarebbe stata rispettata. Le risorse spostate su progetti per la mitigazione del rischio idrogeologico
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A sei mesi esatti dalla scadenza la Regione mette mano al Poc 2014/2020 per blindare parte delle risorse dal rischio di disimpegno. Disco verde alla rimodulazione è arrivato nei giorni scorsi dalla giunta che si è riunita per approvare gli indirizzi per la riprogrammazione del programma operativo complementare, la cui scadenza è prevista appunto a fine anno.
Non tutti gli interventi inizialmente inclusi nel programma riusciranno a vedere la luce entro il 31 dicembre, ecco perché, anche a seguito di una serie di riunioni di coordinamento presiedute dall’assessore alla Programmazione, si è infine deciso di sostituire i progetti con altri di più facile e celere realizzazione per evitare di perdere le risorse.
Il valore dei fondi riprogrammati ammonta ad oltre 50 milioni di euro; 50.700.990, per l’esattezza. In delibera si legge che «alcuni interventi, le cui risorse associate risultavano impegnate, presentano ritardi attuativi tali da non consentire il raggiungimento della spesa entro i termini previsti». I dipartimenti competenti hanno quindi proceduto al disimpegno «rimettendole nella disponibilità del programma».
I fondi “liberati” saranno impiegati prevalentemente per interventi di messa in sicurezza del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico e per la riqualificazione, il potenziamento e il miglioramento delle infrastrutture pubbliche locali.
- Nello specifico, 10 milioni e 100mila euro sono state destinate ad interventi di messa in sicurezza del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico ricadenti nell’ambito delle competenze del commissario straordinario per il dissesto idrogeologico.
- Un milione di euro sarà utilizzato per la realizzazione di progetti volti al rafforzamento, alla valorizzazione e alla promozione della rete delle riserve della biosfera MAB UNESCO presenti sul territorio regionale. Si tratta, in particolare, di azioni di tutela, fruizione sostenibile, miglioramento dell’accessibilità, qualificazione dei servizi e valorizzazione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche.
- Tre milioni di euro saranno impiegati in iniziative per la realizzazione di attività per la promozione e internazionalizzazione delle imprese agroalimentari calabresi.
- Quindi, ulteriori 12.678.381 da impiegare in strategie di valorizzazione, qualificazione e fruizione delle risorse naturali, ambientali e turistiche regionali, nonché al miglioramento dell'attrattività e dell'accessibilità delle destinazioni turistiche della Calabria.
- La riprogrammazione prevede inoltre lo “storno” di 8.922.608 da usare in interventi di prevenzione, mitigazione e riduzione del rischio idrogeologico, nonché di messa in sicurezza del territorio, manutenzione straordinaria e ripristino della funzionalità idraulico-forestale e ambientale delle aree interessate, anche mediante attività di sistemazione idraulico-forestale, consolidamento dei versanti e riduzione del rischio di dissesto.
- Infine, l’importo più elevato, 15 milioni di euro, sarà speso in interventi di riqualificazione, potenziamento e miglioramento delle infrastrutture pubbliche locali, finalizzati alla valorizzazione dei contesti urbani e territoriali e al rafforzamento della qualità, accessibilità e fruizione dei servizi e degli spazi pubblici delle comunità locali. Si tratta di progetti previsti nell’ambito dell’iniziativa PRIMI – Piano Regionale degli Interventi Micro-Infrastrutturali per le comunità locali.
Nell’approvare la rimodulazione, la giunta precisa che «resta ferma al 31/12/2026 la data di scadenza dei programmi operativi complementari 2014/2020, quale termine per l’ammissibilità della spesa. I dipartimenti responsabili dell’attuazione attestano che gli interventi avranno caratteristiche tali da garantire il rispetto del termine per l’ammissibilità della spesa».

