Il sindaco di Reggio Calabria annuncia lo sblocco dell'opera, definito «il simbolo del fallimento politico, amministrativo e tecnico della città». Approvato l'atto di indirizzo per la nuova variante progettuale, lunedì la conferenza stampa con il cronoprogramma del cantiere
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Il Ponte Calopinace torna al centro dell'agenda amministrativa del Comune di Reggio Calabria. Il sindaco Francesco Cannizzaro ha annunciato lo sblocco dell'iter dell'opera, indicando il ponte come «il simbolo del fallimento politico, amministrativo e tecnico della città» e assicurando che, dopo settimane di confronto con la ditta aggiudicataria, sono state superate le critiche che ne avevano rallentato la realizzazione.
«Prima ancora di formare la Giunta e dell'insediamento del Consiglio comunale mi sono occupato personalmente di questa vicenda», ha spiegato il primo cittadino, ricordando come la precedente amministrazione aveva avviato la procedura per la rescissione del contratto con l'impresa. Una scelta che, secondo Cannizzaro, avrebbe aperto la strada a contenziosi e ricorsi, compromettendo definitivamente la realizzazione dell'infrastruttura.
Il sindaco ha quindi spiegato di aver interrotto quell'iter, avviando un confronto diretto con la ditta aggiudicataria. «Ci siamo seduti attorno a un tavolo, abbiamo lavorato in maniera silenziosa per un mese e superato tutte le critiche», ha affermato.
Nella giornata di oggi è stato approvato un atto di indirizzo che consente agli uffici comunali di procedere rapidamente con la nuova variante progettuale, dallo stesso Cannizzaro «di fatto un nuovo progetto», passaggio necessario per l'avvio del cantiere.
L'annuncio più atteso arriverà però domani. Alle ore 11, nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo San Giorgio, il sindaco renderà nota la data di inizio dei lavori e quella prevista per l'inaugurazione del Ponte Calopinace, illustrando il cronoprogramma dell'intervento.


