Ieri la IV commissione ha varato AmCal nonostante i dubbi della capogruppo del M5s, Elisa Scutellà. Adesso il disegno di legge passa in aula ma per approvarlo servono 21 voti. Senza Giannetta non ci sono a meno che qualcuno dell’opposizione faccia da stampella a Occhiuto
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È stata una seduta molto intensa quella di ieri della Quarta commissione. All’ordine del giorno, come si sa, due dossier delicati e intimamente legati fra loro. Da un lato il nuovo Piano dei Trasporti che prevede investimenti per oltre trenta miliardi per superare il gap infrastrutturale della Calabria, dall’altro la nascita di AmCal, una nuova agenzia regionale dei trasporti che nascerà sotto forma di Spa con le azioni che saranno detenute dalla Regione e dai Comuni che dovranno sottoscrivere le quote attingendo dai propri fondi di bilancio.
Sul piano dei trasporti dopo l’audizione di una serie di sigle sindacali e rappresentanti degli utenti si è deciso per un rinvio. Il piatto politicamente più significativo, però, era proprio l’approvazione della nuova agenzia. La giornata politica si era aperta con i subbi della capogruppo del M5s, Elisa Scutellà, che in una nota contestava la chiusura di ArtCal per dar spazio alla nuova Società per Azioni.
La Scutellà dopo aver contestato il fatto che i sindaci dei comuni capoluogo erano stati solo invitati ad assistere ai lavori, senza essere auditi, e che il termine per gli emendamenti era stato chiuso qualche giorno prima, ha definito la riunione una "farsa". «Il vero nodo di questa vicenda non viene spiegato: perché il centrodestra ha deciso improvvisamente di sostituire un ente di diritto pubblico come ArtCal con una Spa? Eppure solo qualche mese fa nella redazione del nuovo piano regionale dei trasporti – continua Scutellà – veniva scritto che lo sviluppo del piano sarebbe avvenuto attraverso ArtCal. Se la società di diritto pubblico funzionava perché cambiare? Così facendo si corre il rischio di perdere altro tempo e differire l’espletamento delle gare di affidamento del servizio. Eppure l’Unione Europea ci sta comminando multe salatissime per la violazione del principio di concorrenza e l’Autorità della concorrenza e del mercato ha imposto alla Regione di procedere, dopo 30 anni, allo svolgimento delle gare entro il 31 dicembre per evitare le sanzioni di Bruxelles».
«In tutto questo – conclude la Scutellà – l’impressione è che il centrodestra voglia solo fare melina anzichè affrontare il nodo del problema. Altro che svolta liberista di cui Occhiuto si riempie tanto la bocca nelle sue interviste sui media nazionali».
Nonostante le proteste della Scutellà, la commissione alla fine ha approvato a maggioranza la proposta di legge che prevede la nascita di AmCal approvando anche i 19 emendamenti presentati.Alla Regione Calabria resteranno le funzioni di programmazione e indirizzo, mentre Amcal avrà compiti legati all’organizzazione dei servizi, alle procedure di affidamento e al controllo. La riforma introduce inoltre strumenti per una maggiore integrazione tariffaria e digitale e prevede la possibilità di ricorrere a servizi a chiamata nelle aree interne, dove la domanda di trasporto è più debole.
Adesso la proposta dovrà essere approvata in consiglio. Ma qui sta il vero nodo politico. Per varare Amcal serve, per come recita lo Statuto regionale, la maggioranza qualificata dei due terzi ovvero 21 voti in consiglio. Lo prevede l’articolo 54 comma 3 che recita: “Con legge approvata a maggioranza di due terzi dei componenti del Consiglio regionale, la Regione può istituire enti, aziende e società regionali, anche a carattere consortile, con enti locali o con altre Regioni, nonché partecipare o promuovere intese, anche di natura finanziaria”. Senza Domenico Giannetta, passato a Futuro Nazionale, i 21 voti non ci sono a meno che qualcuno dell’opposizione faccia da stampella al centrodestra. È uno dei primi effetti della guerra che si è aperta con le suppletive di Reggio.
Al momento è difficile capire cosa farà Giannetta. Questi infatti ha detto che voterà in linea con la maggioranza i provvedimenti che riterrà utili per i calabresi. L’AmCal lo sarà? Eppure per i futuristi l’occasione di fare un primo sgambetto ad Occhiuto è troppo ghiotta soprattutto alla luce del clima che si è creato sul voto di Reggio. Occhiuto continua a bombardare il generale Vannacci definendo un errore rincorrerlo sul suo campo. Allora il centrodestra potrebbe congelare per il momento la riforma del Tpl per ripescarla subito dopo le suppletive di Reggio, quando magari gli animi si saranno rasserenati. Certo tutto dipende dall’esito finale del voto…

