Domani primo Consiglio comunale in cui il sindaco Barile renderà note tutte le deleghe e la sua squadra di governo. Ambrogio punta alla presidenza, ma nulla è scontato
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Domani pomeriggio San Giovanni in Fiore vivrà il primo momento istituzionale della nuova amministrazione targata Antonio Barile che trattiene le deleghe Sanità, Urbanistica e Lavori pubblici. Dal Consiglio comunale emergeranno tre informazioni che caratterizzeranno l’azione di governo del nuovo primo cittadino. In primis la composizione della giunta, poi l’elezione del presidente del consesso silano e poi le linee programmatiche del sindaco.
Per ciò che concerne gli assessori, il fresco vincitore delle elezioni ha concluso il suo giro d’orizzonte tra le forze che lo hanno sostenuto al ballottaggio. La logica utilizzata non è stata quella delle preferenze, ma delle competenze.
La poltrona di vicesindaco, sarà assegnata a Luigi Candalise. Alla guida naturalistica, in rappresentanza del gruppo Spontaneamente, di Avs e del Pd, le deleghe a Sport, Turismo, Cultura e Istruzione.
Le altre caselle saranno rese note domani durante il discorso di Antonio Barile, ma una poltrona è stata destinata anche a Giuseppe Belcastro con gli ambiti operativi di Servizi Sociali, Lavoro e Precarietà. A Giovanna Straface ricezione fondi, rapporti con l’unione europea, regione, Pnrr; ad Annabella Astorino, innovazione tecnologica, rapporti con l’università, formazione personale;
Le linee guida sono già state esplicitate in campagna elettorale e puntano tutto sul risanamento dell’Ente che, secondo quanto affermato dal sindaco, sono molto preoccupanti. Interessante il capitolo relativo alla presidenza del Consiglio comunale. Marco Ambrogio, il candidato del centrodestra uscito sconfitto dal secondo turno, ambisce alla carica ed ha riunito in più occasioni i suoi consiglieri eletti per blindare la posizione di vantaggio. Da chi? Da Marco Gentile, altro esponente di Forza Italia e recordman di preferenze. I consiglieri fedeli a Barile proveranno a convergere su di lui per giocare un altro brutto scherzo all’ex super assessore di San Giovanni in Fiore.

