«Pasquale Tridico, quello che si è presentato ai cittadini calabresi nell’ultima campagna elettorale con lo slogan “Resta, torna, crediamoci” e che, dopo le elezioni, è scappato a gambe levate a Bruxelles, si conferma campione mondiale di mistificazione della realtà”». È quanto si legge in una nota di Marco Polimeni è un Consigliere regionale della Calabria e coordinatore provinciale di Forza Italia per la provincia di Catanzaro.

«Il buon Tridico chiede al presidente Roberto Occhiuto di intervenire in Consiglio regionale. Peccato che proprio lui, dopo aver chiesto il voto ai calabresi e aver promesso di guidare l’opposizione, abbia abbandonato il Consiglio regionale per tornare nei salotti europei, tra convegni, divani vellutati e uno staff di 25 persone, lontano dalla Calabria e dai problemi dei calabresi.

Se davvero Tridico avesse avuto a cuore il confronto in Consiglio regionale, avrebbe potuto restarci, sedersi tra i banchi dell’opposizione e svolgere fino in fondo il ruolo per il quale aveva chiesto la fiducia dei cittadini.

Ha preferito Bruxelles, lasciando l’opposizione allo sbando, e oggi prova periodicamente a ricordare ai calabresi della sua esistenza attraverso qualche comunicato stampa.

Anche sui dati della sanità Tridico mistifica la realtà. La Calabria è ultima nella graduatoria del Nuovo Sistema di Garanzia, ma ciò che Tridico si guarda bene dal dire è che i risultati della Regione stanno migliorando.

Tra il 2023 e il 2024 il punteggio dell’assistenza distrettuale è passato da 40 a 52 punti, con un recupero di 12 punti in un solo anno. L’area ospedaliera è migliorata da 69 a 71 punti, mentre la prevenzione, pur passando da 68 a 66 punti, resta sopra la soglia di adempienza. Nel 2024, dunque, la Calabria mantiene due macroaree su tre sopra la soglia e riduce da 20 a 8 punti il divario nell’unica area ancora insufficiente.

Sappiamo benissimo che il lavoro da fare è ancora tantissimo. Non abbiamo mai nascosto i problemi della sanità calabrese.

Siamo qui, con le mani nel fango e il cacciavite in mano, per cercare ogni giorno di aggiustare una Regione che abbiamo ereditato con enormi difficoltà.

Mentre noi siamo qui a lavorare, Tridico sta a Bruxelles a fare conferenze, con la gamba accavallata e gli occhialini sul naso, interpretando, come sempre, la parte del professore che impartisce lezioni alla Calabria da centinaia di chilometri di distanza.

Ci avrebbe fatto piacere, caro Tridico, leggere un tuo commento anche sui dati della Banca d’Italia, che certificano una crescita dell’economia calabrese superiore a quella del Veneto. Ci avrebbe fatto piacere sentirti commentare anche i dati sul turismo, che vedono la Calabria ai vertici nazionali per incremento dei flussi turistici.

E ci avrebbe fatto piacere sentirti riconoscere che, persino sui Lea, pur tra mille difficoltà e con problemi che nessuno intende nascondere, la Calabria recupera terreno anno dopo anno.

Ma, evidentemente, le buone notizie sulla Calabria non interessano a chi ha scelto di abbandonarla dopo aver chiesto il voto ai suoi cittadini e di parlare soltanto male della propria terra o, meglio, di tornarci solo per le vacanze estive.

Noi continueremo a lavorare, con la consapevolezza dei problemi ancora da risolvere e senza nasconderci dietro la propaganda.

Tridico continuerà a fare il professore nei salotti di Bruxelles e, ogni tanto, a farsi dettare qualche comunicato stampa dalla Calabria per provare a far credere di essere ancora il capo dell’opposizione.

Peccato che i calabresi ricordino benissimo chi è rimasto qui a lavorare e chi, dopo aver promesso “Resta, torna, crediamoci”, ha fatto le valigie ed è scappato via