Fratelli d'Italia si rafforza, ma gli equilibri tra le coalizioni non cambiano. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio Youtrend per Sky TG24 sulle intenzioni di voto.

Il partito di Giorgia Meloni sale al 28,1%, con un guadagno di 1,1 punti. Il Pd scende al 19,9% (-0,5), e così il distacco tra le prime due forze arriva a oltre 8 punti. Il M5S resta fermo al 13,5%. Nel centrodestra Forza Italia cala al 7,0% (-0,4), la Lega sale al 5,0% (+0,2), Noi Moderati è stabile all'1,0% e Sud Chiama Nord è allo 0,8%. Tra le opposizioni la crescita più forte è quella di Avs, al 6,4% (+0,6), seguita da Italia Viva al 2,7% (+0,2). Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, perde 0,8 punti e si ferma al 7,0%, alla pari con Forza Italia. Azione è al 3,4%, Ora! all'1,2%.


Le coalizioni

Il campo largo vale il 44,0%, il centrodestra il 41,9%: circa due punti di distacco. Futuro Nazionale e Azione restano fuori da entrambi gli schieramenti. Gli indecisi e chi non andrebbe a votare sono il 33,9%.

Quando si vota?
La legislatura arriva alla sua scadenza naturale nell'autunno del 2027, e le elezioni vanno comunque tenute non oltre il 22 dicembre 2027. Da settimane però si parla di un voto anticipato in primavera. Secondo Repubblica, Salvini spinge per arrivare alla scadenza naturale e votare nell'autunno 2027, mentre Meloni valuterebbe di anticipare alla primavera. Tra le date di cui si parla c'è domenica 11 e lunedì 12 aprile 2027. C'è anche l'ipotesi di un election day a maggio, insieme alle amministrative: andrebbero alle urne alcune delle più grandi città italiane, tra cui Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Palermo. Per ora sono solo retroscena: lo scioglimento anticipato delle Camere spetta al presidente della Repubblica.

L'incognita economica
Sulla corsa al voto pesa anche il quadro economico. A ottobre l'inflazione è salita al 5,4% su base annua, dal 4,2% di settembre. Nel terzo trimestre il Pil italiano è rimasto fermo, mentre l'Eurozona è cresciuta dello 0,4%. Secondo l'Istat le retribuzioni non tengono il passo dei prezzi, e il potere d'acquisto resta oltre il 9% sotto i livelli del 2021. Il governatore della Banca d'Italia Panetta ha parlato della possibilità di tornare ad alzare i tassi per frenare l'inflazione. Il governo attribuisce il peggioramento alle tensioni internazionali e al caro energia. Resta da capire se il costo della vita finirà per pesare sui partiti di maggioranza. Il sondaggio è stato chiuso il 30 ottobre, prima che uscissero i dati Istat, e quindi non può ancora misurarne gli effetti.