Le urne hanno parlato: a Taurianova sarà un nuovo inizio, o meglio un’”Alba Nuova”. Con il 42,24% delle preferenze, vince infatti la lista civica e vicina al centrodestra guidata da Domenico Romeo, 57 anni, già sindaco per ben due volte della città della Piana di Gioia Tauro, quinta più popolosa della provincia di Reggio Calabria, sostenuto in questi mesi di campagna elettorale da nomi di un certo “peso” come Domenico Giannetta, Consigliere regionale di Forza Italia, e Giacomo Pietro Crinò, Vicepresidente del Consiglio regionale. Vittoria che arriva al termine di un entusiasmante testa a testa con il primo cittadino uscente Roy Biasi, anche lui di centrodestra e sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, trionfante nel 2020 al ballottaggio con circa il 59,2% dei voti. Uno “scontro” equilibratissimo, con solamente 95 preferenze a dividerli e a impedire a Biasi (battuto di circaun punto percentuale, al 41,12%) di ottenere il secondo mandato di fila. Più staccato il terzo candidato in lizza, Raffaele Loprete: la sua “Radici e Futuro”, lista legata alla sinistra e promossa, tra gli altri, dal Vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio, ha raccolto il 14,82%. Nota positiva per quanto riguarda l’affluenza, in controtendenza con i dati provinciali e regionali, in calo: su 14.805 aventi diritto, infatti, hanno votato in 8506, per un totale del 57,45%, in leggero aumento rispetto al 56,56% dell’ultima tornata.

Le dichiarazioni a caldo del neosindaco Romeo
Corsa al titolo che si è decisa, come detto, sul filo del rasoio e che ha emozionato anche un esperto uomo di politica come Romeo, che poco dopo il risultato finale ha dichiarato a LaC: «C’è grande soddisfazione per tutto il gruppo che ha lavorato bene, devo essere grato a loro che hanno avuto enorme fiducia in me e soprattutto ai cittadini. È una grande emozione essere eletto per la terza volta – aggiunge – e sebbene io fossi fuori dalla politica dal 2013, tornare mi dà una grande gioia. La gente di Taurianova ha fatto la sua scelta, io prima di esultare attendo sempre l’esito delle urne, ma sinceramente facendo la campagna elettorale porta a porta ho riscontrato tanto affetto, tanta vicinanza da parte dei taurianovesi e quindi avevo capito che c'era un'atmosfera di cambiamento. Ora – conclude - sta a noi impegnarci e già da domani saremo a lavoro per una città che ci ha premiati per la terza volta».

Il ritorno dopo 13 anni, con l’obiettivo di rilanciare la città

Un ritorno per certi versi atteso, almeno sentendo il parere dei cittadini nei giorni precedenti alle votazioni, dopo 13 lunghi anni. Romeo si troverà difronte una Taurianova totalmente differente, nel frattempo diventata Capitale Italiana del Libro 2024 e in attesa di ricevere il riconoscimento Unesco per la sua storica e famosa “Infiorata”, ma con ancora alcuni aspetti da limare. Su quelli cercherà di intervenire il nuovo primo cittadino, che nel corso della campagna elettorale ha insistito parecchie volte su temi come i servizi e l’importanza dei giovani, portando avanti il suo mantra politico, caratterizzato da presenza e ascolto della comunità, e il suo slogan «La credibilità come metodo, il bene comune come obiettivo», rilanciato anche sulla sua pagina ufficiale. Dopo le precedenti esperienze alla guida della città, con vittorie nel 2007 e nel 2011, entrambe interrotte bruscamente prima di terminare il mandato per motivi politici ed extra-politici, solo il tempo saprà dire se i cittadini di Taurianova hanno fatto la scelta giusta in queste intense giornate del 24 e 25 maggio.