Già segretario del Carroccio in riva allo Stretto, l’ex militante evidenzia che il logo è stato registrato quasi un mese prima di quello di Futuro Nazionale: «Sono identici»
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Franco Recupero, fondatore e segretario federale del movimento "Popolo per il Sud", volto noto della politica calabrese, ex segretario provinciale della Lega a Reggio Calabria, protagonista per oltre un decennio di una militanza che lui stesso definisce «pionieristica» in un territorio storicamente ostile al simbolo del Carroccio, accusa Roberto Vannacci di aver copiato il simbolo del suo movimento, presentato proprio ieri a Reggio Calabria. Recupero parla di «dialogo possibile» con Vannacci, più che con Matteo Salvini.
Sulla sicurezza, sulla difesa delle forze dell'ordine, sulla linea dura contro la violenza urbana, Recupero non nasconde una sintonia culturale con Vannacci. «Le idee nuove non si escludono», afferma. «“Popolo per il Sud” - sottolinea - non è un'idea improvvisata né un marchio estemporaneo. Il logo del movimento è stato registrato il 31 dicembre 2025 presso l'Agenzia delle Entrate dal fondatore Franco Recupero, e l'associazione è formalmente riconosciuta come organizzazione politica a tutti gli effetti di legge. Un dettaglio tutt'altro che marginale se si considera che il marchio e il logo di Futuro Nazionale - il partito riconducibile a Vannacci - sono stati depositati solo il 24 gennaio 2026 presso l'European Union Intellectual Property Office. E soprattutto che il logo di Popolo per il Sud era già stato presentato pubblicamente sui social il 5 settembre 2025. Le somiglianze? Evidenti. Praticamente - secondo Recupero - identici. Copiato, senza troppi giri di parole. È anche da questi dettagli che si misura la forza di un progetto politico: quando anticipa i tempi, quando detta uno stile, quando costringe altri a rincorrere. Popolo per il Sud nasce così: come un movimento che rivendica primogenitura, visione e coraggio. E che, piaccia o no, ha già imposto - conclude - un tema nel dibattito nazionale: il Sud non chiede più permesso. Chiede potere decisionale».

