VIDEO – Soddisfazione bipartisan per un risultato definito «storico». La vicesindaca Pilegi: «Diamo risposte a cittadini e lavoratori». Strappo tra il Pd e Antonella Petracca: la consigliera espulsa dal gruppo passa all’opposizione
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Ad inizio lavori l’aula si stringe alla consigliera Laura Pugliese, la cui vettura è stata data alle fiamme nei pressi della casa di Bivona nella quale si trovava per trascorrere giorni di vacanza insieme alla sua famiglia. Il Consiglio comunale di fine luglio, a Vibo Valentia, si apre quindi sulle note di una nuova inquietudine e di un registro purtroppo ormai ricorrente: la solidarietà ad amministratori o dirigenti colpiti da atti intimidatori. Se ne contano almeno sei dall’inizio della consiliatura.
L’altro passaggio da segnalare è tutto politico: lo strappo tra il Pd e Antonella Petracca, espulsa dal gruppo consiliare per le sue posizioni critiche nei confronti dell’amministrazione, e transitata armi e bagagli tra i banchi dell’opposizione in quota Gruppo misto. Durissime le accuse nei confronti dei suoi ex compagni di viaggio, del sindaco Romeo e del presidente del Consiglio Iannello, cui ha replicato la neo capogruppo Pd Maria Fiorillo, con un invito al rispetto delle regole democratiche interne al partito.
Furente la polemica su un ordine del giorno urgente, presentato dalle opposizioni (Petracca compresa) sulla procedura per la gestione degli asili nido comunali, in particolare quello di Moderata Durant. La proposta è stata bocciata con 18 voti contrari e 8 a favore, scatenando un duro botta e risposta tra le due sponde dell’aula. I consiglieri di minoranza chiedevano che la procedura amministrativa per l’affidamento del servizio potesse avanzare nelle more del completamento dei passaggi tecnici necessari all’apertura della struttura, al fine di non dilatare oltremodo i tempi di avvio del servizio. Una richiesta che dalla maggioranza è stata bollata come “fuorilegge”, senza troppi complimenti.
Per mettere d’accordo maggioranza e opposizione è servito il voto sulla delibera relativa all’adozione del Piano comunale di spiaggia, a seguito della Conferenza dei servizi e in vista del passaggio alla Provincia per la definitiva approvazione. Un voto che è arrivato all’unanimità, con dichiarazioni di voto che, anche dall’apposizione, hanno segnalato il lavoro messo a punto dagli uffici e dalla parte politica, riconoscendo alla vicesindaca Pilegi un risultato definito «storico». Un distinguo, pur con voto a favore, è arrivato da Giuseppe Cutrullà, di Cuore Vibonese, che ha messo all’indice l’atteggiamento, a suo dire remissivo, che sindaco e maggioranza hanno avuto nei confronti dell’Autorità di sistema portuale, entro la cui area di competenza (il riferimento in particolare è stato a via Vespucci) il Piano perde ogni efficacia.
A segnalarne i vantaggi, al contrario, è stata proprio l’assessore con delega all’Urbanistica Pilegi: «Era uno dei miei obiettivi di mandato fondamentali. C’era l’esigenza, da parte della cittadinanza ma anche dei lavoratori stagionali, di avere un strumento urbanistico che può fare da volano per il nostro meraviglioso litorale, fatto di turismo, ambiente, cultura e storia. Sono contenta anche di aver incassato il voto favorevole dell’opposizione, che non era scontato. Ringrazio per questo importante risultato il dirigente Nocita, l’architetto Pallone, la progettista De Panfilis e tutti i membri della Commissione urbanistica».
Pilegi ha quindi spiegato quali sono stati i criteri che hanno orientato la stesura del Piano. «Ci hanno guidato criteri culturali, paesaggisti e sociali. Quindi una linea riconoscibile e armoniosa, ma anche il mantenimento dell’80 per cento delle spiagge libere e, soprattutto, l’accessibilità per le persone con disabilità, cartelli in braille e quanto necessario per consentire a tutti di godere delle nostre spiagge».
Aspetti evidenziati anche dall’architetto Cristina De Panfilis: «A guidarci è stato prima di tutto il rispetto ambientale, nel quadro normativo nazionale e regionale, e della realtà dei luoghi entro i quali ci siamo mossi con grande rispetto. Poi un occhio di riguardo è stato riservato all’accessibilità delle spiagge e degli stabilimenti e, ancora, all’aspetto paesaggistico, fondamentale: tutti i manufatti non saranno invasivi, anche i colori e materiali naturali dovranno avere un basso impatto sull’ambiente circostante».


