Thriller, horror, fantascienza e grandi classici riletti per il piccolo schermo. Tra settembre e dicembre arrivano Last Seen, Monster, 12 12 12, Blade Runner 2099 e il nuovo Harry Potter. In attesa anche di Orgoglio e pregiudizio
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L’ennesimo anticiclone ci spinge ancora lontano dalle accoglienti e cozy atmosfere autunnali, da sempre le preferite da cinefili e lettori fedeli, fatte di tisane, pioggia che batte sui vetri, luci calde e soffuse, odore vago di cannella nell’aria l’orecchio teso verso Natale. Ma il palinsesto non segue (per fortuna) le bizzarrie climatiche e sono già pronte le serie che coloreranno le serate d’autunno che siano afose o meno.
Tra settembre e dicembre sono almeno sette le produzioni che meritano attenzione: alcune per le tematiche, altre per gli intrecci, le atmosfere con vene sci-fi (ma sul punto il meglio arriverà a gennaio 2027 con “Neuromante” su Apple tv), le ispirazioni a classici della letteratura. Prendete appunti insomma.
Last Seen – Apple TV, 9 settembre
Uscita settembrina che apre le danze è il thriller australiano in sei episodi “Last seen”, tratto dal romanzo The Dispatcher di Ryan David Jahn, diretto da Christian Schwochow.
Al centro della storia c’è Ian Ridley (Patrick Brammall), ex detective segnato dalla scomparsa della figlia Maggie, avvenuta undici anni prima. Oggi lavora come semplice operatore in una centrale di polizia e la sua vita sembra essersi ridotta a una lenta deriva quotidiana. Almeno finché una telefonata non cambia tutto.
Dall’altro capo della linea c’è un’adolescente che potrebbe essere proprio la figlia perduta. Da quel momento Ridley si lancia in una ricerca ossessiva della verità, riaprendo ferite mai rimarginate. Il classico crime di buona fattura che non ti lascia andare fino all’ultimo colpo di scena.
Monster: The Lizzie Borden Story – Netflix, 17 settembre
Per la prima volta dall’inizio di questa serie antologia, Ryan Murphy e Ian Brennan affidano a una donna il centro di Monster. La protagonista è Lizzie Borden, la donna del Massachusetts accusata – e poi assolta – degli omicidi del padre e della matrigna nel 1892.
Il caso entrò subito nell’immaginario criminale americano, fino a trasformarsi in leggenda folk cristallizzata in una macabra filastrocca, tramandata per generazioni:
«Lizzie Borden prese un’accetta
e diede a sua madre quaranta colpi.
Quando vide ciò che aveva fatto,
ne diede a suo padre quarantuno».
A interpretare Borden è Ella Beatty, affiancata da Rebecca Hall, Charlie Hunnam, Billie Lourd e Sarah Paulson.
Carrie – Prime Video, 7 ottobre
Mike Flanagan, colui che sta razzolando nei campi letterari coltivati da quasi mezzo secolo da Stephen King e autore di The Haunting of Hill House e Midnight Mass, si cimenta qui con un grande classico e non solo narrativo. Carrie è stata infatti non solo la prima storia pubblicata di King, ma anche una splendida trasposizione di Brian De Palma con una iconica Sissy Spacek consegnata alla storia del cinema nella scena stracult in cui gronda di sangue.
Flanagan, impavido, ha inteso trasformare la storia in una miniserie in otto episodi disponibili dal 7 ottobre su Prime. Summer H. Howell vestirà il ruolo della ragazza dotata di poteri telecinetici e cresciuta sotto il controllo di una madre fanatica (Samantha Sloyan).
Flanagan riuscirà a trovare nel romanzo ciò che il cinema non ha ancora raccontato? Difficile. Forse impossibile. Serie da guardare col sopracciglio alzato.
12 12 12 – Apple TV, 13 novembre
Il titolo contiene già la storia. Ogni episodio si sviluppa infatti attraverso tre linee temporali contrassegnate da un numero preciso: i dodici mesi di preparazione di una rapina, le dodici ore in cui il colpo viene eseguito e i dodici giorni successivi.
Protagonisti Anthony Mackie e Jamie Dornan, rispettivamente un ex agente dell’FBI e un criminale americano coinvolti in un gioco del gatto e del topo attraverso l’Europa, intorno a una rapina a un caveau sotterraneo di Zurigo. Gli otto gli episodi non saranno tutti disponibili, ma accompagneranno gli spettatori fino al giorno di Natale.
Blade Runner 2099 – Prime Video, 25 novembre
Questo è il pezzo da novanta della stagione, almeno considerando il titolo, ed è anche probabilmente l’operazione più rischiosa visti i precedenti filmici giganteschi che rischiano di gonfiare troppo le aspettative prima della catastrofe (considerando cosa è accaduto per la serie “Il Signore degli anelli” che è stata un flop).
Blade Runner 2099 è ambientato cinquant’anni dopo gli eventi raccontati nel film di Villeneuve Blade Runner 2049. Otto gli episodi previsti e un cast che comprende Michelle Yeoh e Hunter Schafer. Ridley Scott sbuca anche qui, ma tra i produttori esecutivi.
La storia segue Cora, una fuggitiva costretta ad assumere l’identità di Blade Runner, e Olwen, una replicante prossima alla morte. Insieme dovranno rintracciare un fuggitivo in possesso di una verità potenzialmente in grado di mettere in crisi l’intera città. Incrociamo le dita (ma con poca convinzione).
Harry Potter and the Philosopher’s Stone – HBO Max, Natale
Se ne parla da anni tra mille polemiche e un fuoco incrociato continuo tra la scrittrice “madre” di Harry Potter, J.K. Rowling, gli integralisti della saga del maghetto inglese, i woke e gli antiwoke.
La prima stagione della serie arriverà proprio a Natale e adatterà Harry Potter e la pietra filosofale in otto episodi. Nel cast Dominic McLaughlin sarà Harry, Arabella Stanton Hermione e Alastair Stout Ron. Accanto a loro John Lithgow nei panni di Silente e Janet McTeer in quelli della professoressa McGranitt. La sceneggiatura è affidata a Francesca Gardiner, mentre Mark Mylod, già regista di numerosi episodi di Succession, dirigerà diversi episodi.
Il primo vero ostacolo, però, sarà emotivo. Staccarsi dall’idea del vecchio (e amatissimo) cast e accettare nuovi volti in ruoli ormai impressi nell’immaginario collettivo sembra una sfida rischiosissima. E la nostalgia avrà un peso ancora maggiore pensando agli interpreti che nel frattempo ci hanno lasciato: Alan Rickman, indimenticabile Severus Piton; Robbie Coltrane, il gigantesco e tenerissimo Hagrid; Michael Gambon, che raccolse l’eredità di Richard Harris come Albus Silente; e Maggie Smith, la professoressa McGranitt per un’intera generazione di spettatori.
Prima ancora che con Hogwarts, la nuova serie dovrà fare i conti con la memoria. E la magia non potrà farci proprio nulla.
Orgoglio e Pregiudizio – Netflix, 2026
E poi c’è Jane Austen. La scrittrice inglese che insieme alle sorelle Bronte sta conoscendo una nuova primavera con una ridda di adattamenti per piccolo e grande schermo accolti sempre con tanto entusiasmo.
Netflix ha annunciato per la fine dell’anno i primi sei episodi di Orgoglio e pregiudizio, scritta da Dolly Alderton e diretta da Euros Lyn. Emma Corrin sarà Elizabeth Bennet, Jack Lowden Mr Darcy e Olivia Colman Mrs Bennet.
La scrittura di Dolly Alderton ha sempre puntato molto sulle relazioni, sul desiderio, sull’identità femminile e sulle contraddizioni sentimentali contemporanee. Sulla carta perfetta per trasformare il romanzo cult di Austen in una serie di successo perché, alla fine, ogni generazione finisce inevitabilmente per desiderare e immaginare la propria Elizabeth Bennet.


