A Cosenza esperti a confronto sulla terapia del dolore

VIDEO | Due giorni di dibattito ed approfondimento organizzati sotto il patrocinio del ministero della Salute. Responsabile scientifico del simposio internazionale è il dottor Francesco Amato, dirigente medico dell'Unità operativa complessa di terapia del dolore e cure palliative dell’Azienda ospedaliera

di Salvatore Bruno
19 settembre 2019
16:40
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Il simposio internazionale sulla terapia del dolore Meet experts on innovative pain therapy si aprirà a Cosenza nel primo pomeriggio di venerdì 20 settembre nel Palazzo della Provncia, in centro storico. La due giorni, patrocinata anche dal Ministero della Salute, è aperta alla gratuita partecipazione di medici, infermieri, biologi, psicologi, tecnici sanitari di radiologia medica, ed è focalizzata su quella che l’International Association for the Study on Pain (IASP) definisce come un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata ad un danno tessutale effettivo o potenziale.

Un problema che riguarda tutti

Circa 12 milioni di persone in Italia sono affette da dolore cronico, vale a dire dolore persistente, continuo o ricorrente, di sufficiente durata e intensità tale da influire sulla qualità di vita del paziente e ridurne le capacità funzionali. Il dato è sottostimato poiché, allo stato, non è possibile disporre di indagini epidemiologiche approfondite, attesa la nascita recente dei Centri di Terapia del dolore e la scarsa conoscenza dei percorsi terapeutici da parte dell’utenza. Nonostante i limiti delle indagini conoscitive è comunque possibile stimare un’incidenza del fenomeno: il 21% della popolazione italiana è affetta da dolore cronico, nel 43% dei casi severo, la popolazione maggiormente colpita è quella femminile. Condizioni di dolore persistente sono prevalentemente, connesse a cefalee ed a patologie dell’apparato muscolo scheletrico, come artrosi, artrite, mal di schiena.

I costi per il sistema sanitario

Se alle cifre del dolore cronico si sommano quelle del dolore oncologico e acuto, l’indice epidemiologico restituisce la fotografia di un fenomeno esteso che ha costi socio-sanitari elevati, diretti e indiretti. L’incidenza del dolore cronico sulla spesa sanitaria è pari al 10%; dato anche questo sottostimato perché non tiene conto dei costi sostenuti nelle strutture private e di quelli derivanti dall’uso inappropriato dei farmaci analgesici o dal ricorso agli antidolorifici di automedicazione. Si stima che i costi diretti a carico del sistema sanitario nazionale si aggirino intorno ai 12 miliardi di euro l’anno: quelli indiretti – perdita di produttività, assenza dal lavoro, scarsa redditività – si aggirano sui 25 miliardi.

Le ripercussioni sulla qualità della vita

L’impatto del dolore cronico non può essere misurato solo in termini economici e di produttività. La patologia presenta gravi ripercussioni sulla qualità della vita di milioni di cittadini restringendo, in maniera rilevante, il campo di azione e quello relazionale. Su questi aspetti, ma anche sull’efficacia della farmacologia e delle innovazioni delle cure del dolore, si parlerà nel corso del simposio.

Cosenza centro di eccellenza

A Cosenza, nel plesso del Mariano Santo, è presente l'Unità Operativa Complessa di terapia del dolore e cure palliative dell’Azienda Ospedaliera diretta da Francesco Amato, responsabile scientifico del congresso. Lo abbiamo intervistato

Giornalista
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