VIDEO - Conferenza stampa di congedo della terna che ha guidato l’azienda sanitaria negli ultimi 18 mesi dopo lo scioglimento per mafia: «Stabiliti protocolli di legalità che resteranno patrimonio di chi verrà dopo di noi». Attesa per la nomina del nuovo commissario
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Si chiude dopo 18 mesi il mandato della triade commissariale alla guida dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, sciolta per infiltrazioni mafiose a seguito dell’operazione Maestrale-Carthago. Mentre si attende la nomina di un nuovo commissario che gestirà l’Asp in regime ordinario, in attesa del bando per l’individuazione del nuovo direttore generale, la commissione straordinaria uscente ha tracciato il bilancio del proprio operato in una conferenza stampa tenutasi nell’ex sala formazione dell’ospedale Jazzolino.
Ripristino della legalità delle procedure e rilancio della macchina amministrativa: le due principali direttive lungo le quali si è indirizzato il mandato della terna composta dal prefetto in quiescenza Gianfranco Tomao e dai commissari Gandolfo Miserendino e Gianluca Orlando, affiancati nell’occasione dal direttore amministrativo Angelo Sestito e dal direttore sanitario Ilario Lazzaro.
«Sono stati 18 mesi di grande impegno - ha detto Tomao -, con tante azioni che sono state messe in campo. Io personalmente, dalla fine di agosto, ho cercato di dare il mio contributo per il ripristino della legalità attraverso regole, indicazioni, linee guida, cercando anche di motivare il personale e i dirigenti. Tutto questo con la finalità di rendere più efficiente la macchina organizzativa e di creare le condizioni di impermeabilità anche per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose».
Un obiettivo che, secondo la terna, è stato pienamente raggiunto, tanto che non si è ravvisata la necessità di chiedere una proroga del mandato. Un corposo dossier riservato, in tal senso, è stato consegnato nelle mani del prefetto Colosimo allo scopo di tracciare un quadro delle criticità rilevate e dei correttivi adottati dai commissari sul piano dell’organizzazione interna.
«Per le risorse limitate che abbiamo avuto a disposizione e per le difficoltà, che non sono solo di questo territorio, di reperire personale medico e organizzativo, devo dire che lasciamo un’azienda in buone condizioni. Tante cose possono essere certamente migliorate ma occorrono le risorse giuste (non solo dal punto di vista economico ma anche umano) e occorre che ci sia disponibilità di personale medico disposto a venire a dare una mano» ha aggiunto Tomao, per il quale, da domani, «servirà un commissario o un direttore generale che faccia ripartire la gestione ordinaria, non disperdendo il patrimonio di legalità attivato e che si occupi del miglioramento dei servizi offerti».
Tra procedure amministrative non sempre lineari che hanno richiesto degli interventi in corso d’opera come nel caso del bando per il reclutamento di medici anestesisti, trasmissione di atti in Procura, segnalazioni alle autorità giudiziarie di sacche disfunzionali interne (sulle quali nulla di più è stato aggiunto) e rapporti non sempre idilliaci con i comitati civici e la stampa locale, per la terna il bilancio, a conti fatti, resta positivo.
«Uno dei risultati più significati - ha detto Gianluca Orlando - è stato quello di dotare l’azienda di procedure a prova di legalità: chiunque le implementerà da qui in avanti si troverà a seguire canali improntati al rispetto delle regole, in particolare sul fronte della gestione del personale e dell’esecuzione degli appalti. Nel corso del nostro mandato - ha rivendicato ancora - sono stati poi portati a termine o avviati appalti di notevole importanza come la mensa ospedaliera, le pulizie, la sorveglianza armata e non».
Rispetto ai servizi per l’utenza, Orlando, oltre a ricordare l’acquisto della risonanza magnetica e la riorganizzazione delle guardie mediche, ha menzionato «l’introduzione della cartella clinica digitale oltre ai servizi di tele-visita e tele-consulto che dal 4 maggio prossimo saranno avviati all’ospedale Jazzolino, segnando un punto di svolta in un territorio difficilmente accessibile come quello di alcune zone della provincia di Vibo Valentia».
Per Gandolfo Miserendino «questa commissione, in coerenza con gli obiettivi per i quali è stata nominata, ha agito senza sosta per il ripristino della legalità e il miglioramento dell’efficienza della macchina amministrativa, aspetti che hanno fatto sì che l’azienda rimettesse in moto i suoi meccanismi organizzativi, migliorando i propri standard di produttività e della dotazione organica».
Un passaggio significativo è stato riservato al reparto di urologia che «presto tornerà allo Jazzolino, mentre a Tropea verranno mantenute le attività ambulatoriali». In questo senso si starebbero già predisponendo gli spazi per ospitare otto posti letto «conformi alle regole» nell’ex reparto di ortopedia e le procedure per il reclutamento di «specialisti di alto livello in grado di eseguire interventi oncologici complessi».

