Dopo l’articolo di LaC News24 che riportava le preoccupazioni di infermieri e Oss riguardo a strumentazioni obsolete e difficoltà organizzative, il direttore generale dell’Ao tranquillizza e mostra le novità in arrivo
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La Cardiologia chiama, l’Azienda ospedaliera risponde. Dopo l’articolo di LaC News24 sulle criticità segnalate da infermieri e Oss del reparto dell’Annunziata di Cosenza, il direttore generale dell’Ao nonché commissario Asp, Vitaliano De Salazar, accoglie «le preoccupazioni emerse nelle ultime ore» e annuncia un percorso di ammodernamento già ai nastri di partenza.
In uno spirito costruttivo e di dialogo finalizzato all’interesse comune, così come nelle intenzioni di chi aveva sollevato le criticità ril
evate tra le corsie, De Salazar dichiara: «Ogni voce che proviene da chi lavora quotidianamente nei reparti merita ascolto, perché il confronto è parte essenziale di un sistema sanitario che vuole migliorare».
Ma, allo stesso tempo, sottolinea in una nota inviata alla nostra redazione, il racconto di queste criticità non deve «oscurare il lavoro straordinario che quotidianamente viene svolto da medici, infermieri e operatori socio-sanitari». Un lavoro che, come evidenziato nel nostro articolo di ieri, continua a macinare numeri importanti riguardo alla qualità dell’assistenza nel reparto diretto da Antonio Curcio. Ma che, proprio per questo, deve essere supportato da condizioni adeguate. E questo era il cruccio principale di chi, finora, non si è mai sottratto alle proprie responsabilità nei confronti di pazienti e colleghi.
«La Cardiologia dell’Annunziata rappresenta oggi uno dei punti di riferimento più importanti della sanità calabrese – afferma De Salazar –. I risultati clinici e assistenziali ottenuti negli ultimi anni, sotto la guida del professor Antonio Curcio, insieme al lavoro del dottor Francesco Greco e della professoressa Franca Melfi, sono dati oggettivi e riconosciuti non solo a livello provinciale ma regionale. Sempre più pazienti si rivolgono a questa struttura perché sanno di trovare professionalità, competenze e capacità di intervento tempestivo, soprattutto nei casi più delicati come gli infarti».
Un «patrimonio», come lo definisce il dg, frutto proprio dell’«impegno quotidiano di un’équipe di professionisti che lavora con dedizione e senso di responsabilità».
De Salazar poi risponde alle lamentele riguardo alle carenze di personale e alle conseguenti difficoltà nell’organizzazione dei turni, rilevate nella lettera scritta da tutto il personale infermieristico e Oss al primario del reparto. «La Cardiologia dell’Annunziata può contare su 15 operatori socio-sanitari e 34 infermieri, ai quali si affiancano 27 medici specializzandi che contribuiscono alla gestione clinica e alla crescita formativa della struttura. Numeri che dimostrano come il reparto sia uno dei più strutturati dell’intero presidio ospedaliero».
Gli stessi numeri riportati dettagliatamente nella lettera del personale: «L'attuale dotazione organica è composta da: 29 infermieri turnisti e 4 infermieri con prescrizione ambulatoriale che mensilmente garantiscono, a fatica, le attività clinico-assistenziali in area di alta e media intensità di cura». E ancora: «12 Oss turnisti prestano servizio nell'Uoc di Utic e Cardiologia Interventistica per 20 pazienti (I° Piano Dea), Sala Emodinamica, Sale Elettrofisiologia (I° piano Dea e Plesso 39) ed in Degenza Cardiologia (IV° piano Dea) per 14 pazienti di cui due posti letto con telemetria; 1 Oss di supporto in reparto Utic ed Ambulatorio Cardiologia Interventistica che svolge mansioni nel rispetto delle prescrizioni del medico competente; 1 Oss neo assunta e neo integrata ma in congedo per maternità; 1 Oss in pensione non reintegrata».
Una dotazione organica che infermieri e Oss non ritengono «sufficiente – come si legge nel documento – per coprire in modo adeguato i turni di servizio e garantire i Lea, dato riscontrabile dallo schema di servizio che evidenzia le unità presenti dei tre turni».
Ma è lo stesso dg a precisare che non intende «negare che in un grande ospedale possano emergere criticità organizzative o la necessità di aggiornare alcune dotazioni». Aggiungendo: «In una struttura complessa, con un flusso continuo di emergenze e pazienti provenienti da tutta la provincia, il lavoro è inevitabilmente intenso. Ma proprio per questo l’Azienda ospedaliera ha già avviato un percorso di rinnovamento e potenziamento delle attrezzature e dei percorsi assistenziali».
Percorso di rinnovamento di cui De Salazar parla anche in un video (che alleghiamo in basso) mostrando le nuove strumentazioni – alcune ancora incellofanate – pronte a supportare da qui a breve il lavoro del personale del reparto. Immagini che erano state finora tenute riservate in vista della prossima presentazione pubblica ma che dopo l’articolo di LaC News24, dice il dg, è costretto ad «anticipare».
Buone notizie, dunque. Anche per i tempi ristretti. «Dove esistono strumenti usurati o arredi da sostituire, il nostro compito è semplice: intervenire e aggiornare. È un processo già in corso – rimarca De Salazar – e che proseguirà nelle prossime settimane. Nel mese di aprile saranno presentati ulteriori interventi di ammodernamento tecnologico e organizzativo, che rafforzeranno ulteriormente la capacità operativa dell’ospedale».
«Il punto centrale – aggiunge poi – resta però un altro: difendere e valorizzare il lavoro dei professionisti che ogni giorno tengono in piedi il sistema sanitario. È giusto ascoltare le loro segnalazioni, ma è altrettanto giusto riconoscere che, grazie al loro impegno, la Cardiologia dell’Annunziata continua a garantire risultati di altissimo livello e interventi salvavita per centinaia di pazienti». È giusto, lo abbiamo fatto e continueremo a farlo.
«La sanità pubblica si costruisce così: con il dialogo, con gli investimenti e con il rispetto per chi lavora in corsia. L’Azienda ospedaliera di Cosenza continuerà a muoversi in questa direzione, con un obiettivo chiaro: rafforzare un presidio sanitario che già oggi rappresenta una delle eccellenze della Calabria e che vogliamo rendere sempre più moderno, efficiente e vicino ai cittadini», conclude De Salazar.
Il direttore generale dell’Ao sottolinea il valore del dialogo, ed è quanto facciamo anche noi. Nessun «attacco ai professionisti», come dice nel video. Le loro qualità e i numeri positivi prodotti dal reparto sono stati giustamente messi in luce nell’articolo di ieri. E nessun intento distruttivo da parte di alcuno né «trappoline da strada», ma le legittime preoccupazioni di persone, padri e madri di famiglia, che riconoscono l’importanza del proprio lavoro per sé stessi e per la comunità e proprio per questo vorrebbero poterlo svolgere sempre al meglio delle possibilità. E la strada imboccata sembra quella giusta.


